Sulle strade

pesaDue giorni su e giù per strade provinciali e statali, dalla Sp3 alla Statale 16, da San Giovanni in Persiceto e Cento fino alle valli di Comacchio, e Ravenna, per i primi sopralluoghi di quello che dovrebbe diventare il film tratto da Strada provinciale Tre. Picchi di 38 gradi, l’asfalto che tremola in lontananza, un’assurda rarefazione del traffico (la crisi comincia a farsi sentire, come sarebbe ovvio, anche sui trasporti?), la geometria perfetta dei campi chimicamente ripuliti da ogni intruso. Niente bestie di alcun tipo da nessuna parte. Solo apparizioni misteriose di personaggi che sembrano usciti dalle pagine di Flannery O’Connor. Vecchi e bambini, comunità di rom e pescatori della domenica sui laghetti artificiali. E poi, all’improvviso, lei, una ragazza che sembra la donna della storia, quella che fugge. Si riposa ai bordi di una strada, all’ombra di un albero, con i camion che sfrecciano a pochi centimetri dal suo corpo, ma lei non li guarda, sembra che nemmeno se ne accorga.

leiCancellato ogni stereotipo e sospeso ogni pregiudizio, l’Emilia Romagna non è così facile come sembra, da raccontare.
E’ strano vedere la propria terra attraverso gli occhi di qualcun altro.
E’ strano non riuscire a trovare le parole giuste per dire che questi posti hanno bisogno di lentezza per essere attraversati davvero. Hanno bisogno di depositarsi dentro.
Forse, di dirlo non ce n’è neanche bisogno.
Disegnamo circoletti sulla cartina, scattiamo fotografie e alla fine ci perdiamo: lasciamo che siano i luoghi a guidarci, come sempre dovrebbe accadere.

casetta rossasimo camion

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Letteraria

In questi giorni, l’uscita di due riviste letterarie che mi stanno a cuore, oltre che per la loro qualità, per il fatto che riannodano fili tra amici con i quali non collaboravo da tempo.

letteraria

La prima è letteraria -rivista semestrale di letteratura sociale- edita da Editori Riuniti. In questo primo numero: una parte monografica con riflessioni sul tema Bianco/Nero (percezione del razzismo, ma anche rapporto tra romanzo noir ed eventuale romanzo bianco, reportages e articoli che trattano temi politici e d’attualità oltre che letterari. Il tutto corredato dalle splendide fotografie di Mario Dondero. La rivista è nata a Bologna dal desiderio -stimolato in molti scrittori, studiosi e giornalisti da Stefano Tassinari- di un confronto su grandi temi sociali. Un modo di provare a riflettere, ognuno a suo modo, ma in "coro", su ciò che ci accade attorno. Il risultato mi pare davvero molto interessante.
Il mio contributo si intitola Il paesaggio dentro.

"La letteratura può seminare il dubbio mettendoci in panni altrui, sostituire al nostro altri -talvolta inusitati- punti di vista, farci uscire dai confini della nostra esperienza diretta. La letteratura è costruzione di esperienze ‘vicarie’, di sguardi che ci inquadrano da fuori. "

Wu Ming 1, dal suo pezzo: Dividere ciò che è unito, Note sulla Letteratura e la comunità razzista. a pag 15.

Dal 1° di giugno sarà reperibile nelle maggiori librerie italiane al costo di 10 euro.

La seconda è il 14 numero di Versodove, rivista di poesia e narrativa, che non usciva da tempo e che è stata la mia prima ‘casa’ letteraria ai tempi dell’università.
versodoveA 5 euro nelle librerie coop. versodove@gmail.com


Lungo una strada italiana

per strada