Raccontare storie

Un uomo racconta storie così tante volte che diventa quelle storie, esse continuano a vivere dopo di lui e in questo modo, lui diventa immortale.
 

storyteller6E’ possibile essere un mediocre viaggiatore di commercio nato in una microscopica cittadina americana persa nel nulla, aver avuto una sola donna per tutta la vita e allo stesso tempo aver vissuto una vita straordinaria? Dipende. Dipende dal nostro modo di rielaborare ciò che ci accade. Il vecchio Ed Bloom, il protagonista del film di Tim Burton Big Fish, ha passato la sua vita a raccontare aneddoti incredibili popolati di streghe, nani e giganti, gemelle siamesi, lupi mannari e pesci enormi. Ora che sta morendo, suo figlio William tenta di ricostruire la vera storia della vita del padre depurandola degli elementi mitologi e epici.

 

Ma è possibile farlo?

Ogni vita raccontata è il risultato di un procedimento alchemico misterioso. 

 

Tutti siamo potenziali cantastorie e tutti sappiamo che ogni volta che raccontiamo qualcosa di noi a qualcuno, in quel qualcosa c’è del vero e c’è dell’inventato. Per essere narrata, una storia ha bisogno di essere ricostruita e strutturata. E il mondo è pieno di gente che racconta storie incredibili: dal salumiere, al bar, alla fermata dell’autobus; la parrucchiera, la nostra migliore amica, uno sconosciuto incontrato su un treno. Il mondo vibra di micro-racconti. Poi ci sono gli scrittori, che quelle storie, quando sono bravi, sono capaci di raccontarle meglio, di renderle speciali, uniche, e di farle risuonare in tante teste, in tanti cuori e in tante pance (a seconda di quale sia il posto nel quale per ciascuno di noi risuonano le emozioni). 

 

Le storie –tutte le storie, anche quelle che non piacciono a noi, ma piaceranno a qualcun altro- arricchiscono la vita, ci aiutano a sopportarla quando delude o fa soffrire, a conservare memorie, costruire strategie, elaborare miti che ci permettono di esistere e di riconoscerci, non solo come singoli, ma come comunità.

 

Noi siamo le nostre storie.

Quelle che raccontiamo in prima persona e quelle che ascoltiamo e condividiamo. 

 

E anche per questo che ogni volta che qualcuno ci porta via una storia (nasconde un libro, cancella una voce) è come se stesse tagliando via un pezzo del nostro corpo collettivo. 

 

Ma è bene che lo sappiano, quei "qualcuno": il corpo collettivo ha una diabolica, mostruosa, esorbitante e meravigliosa capacità di rigenerarsi. 

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5 commenti on “Raccontare storie”

  1. utente anonimo ha detto:

    buon compleanno

  2. PietroFratta ha detto:

    Peccato non leggerti più da queste parti.
    Ti cercherò nei tuoi libri, allora 🙂

    Con stima (affettuosa)

    Pietro

  3. utente anonimo ha detto:

    Ogni tanto passo… la colpa un po' è di Facebook. 

    simona

  4. PietroFratta ha detto:

    eh, 'sto facebook…

  5. ragnoblu ha detto:

    "…conservare memorie". anche solo questo riuscire a sottrarre all'oblio, come succede alla biodiversità, sarebbe una grande ricchezza.


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