mekong*No, non è il Mekong, è l’isola del Giglio, Campese, tre o quattro sere fa.

Se agosto era rosso, e misterioso, settembre è oro infuocato. E’ polvere di stella senza nome, e sogno sognato al risveglio. La "mia" città si scuote dall’estate, si scuotono i suv, gli autobus, i cantieri, gli uffici, sbattono i portoni dei palazzi e sferragliano le serrande dei negozi, si svegliano gli studenti che tornano con i segni del costume da bagno addosso e la testa piena di vento e canzoni imparate a memoria, e pure io torno, ma la valigia resta aperta, che presto riparto. Fare quel che occorre fare, ma senza perdere di vista la rotta. Che ora tira dritta al largo, punta all’orizzonte e sfida la paura, senza tremare.

bimbi on the beach

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