Anima e luoghi e storie

"Quando fui inviata in Africa, incontrai alcuni Masai convinti che, se li avessi fotografati, avrei rubato loro l’anima. Talvolta mi son chiesta se ciò possa accadere all’anima di un un luogo e, quando oggi guardo le foto di Smuttynose, mi chiedo se ho catturato l’anima di quell’isola. Perché credo che Smuttynose abbia un’anima, distinta da quella di Appledore o di Londoner o di qualunque altro posto al mondo. Quell’anima è, ovviamente, composta dalle storie che abbiamo associato a un particolare luogo geografico, oltre che dall’insieme di vissuti di coloro che hanno abitato e visitato quella piccola isola."

Anita Shreve, Il peso dell’acqua

cemento su terra

Mi sono fatta tante volte la stessa domanda, mettendo a posto le fotografie scattate nel corso degli anni lungo le strade della mia pianura. E me la sono fatta una volta di più mentre selezionavo le immagini per una mia piccola mostra che sarà allestita a settembre nell’ambito di un festival della fotografia*. Centinaia di scatti, alcuni presi da un’auto in corsa, altri dal bordo di una provinciale intasata di camion: cantieri su cantieri, gru, capannoni, villette, campi coltivati e quelle piccole figure, colte per caso o intenzionalmente, che ancora camminano, a dispetto di tutto, e attraversano questi luoghi, e li abitano. Eccoli, i segni della vita che tenace resiste anche in angoli di mondo diventati intollerabili per inquinamento ambientale e acustico. Sono le loro storie -le nostre- a dare forma all’anima di questi luoghi. E questa forma diventa sempre più brutta. Più sbilenca. Più triste. L’anima dei miei luoghi è diventata asfittica e grigia come il cemento che ci abbiamo rovesciato sopra.

Su L’Espresso di questa settimana, uno speciale sulla "Cascata di cemento" che negli ultimi decenni è stata rovesciata sul nostro Paese.

* I dettagli, a breve.

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5 commenti on “Anima e luoghi e storie”

  1. utente anonimo ha detto:

    l’anima è l’unica cosa che possiamo rubare, a volte anche speriamo sia la nostra, esistono i cercatori di anime, poi è strano è molto difficile continuare a leggere i libri delle persone che hai condiviso, leggendoli…forse è vero, che scrive non può più leggere, buon compleanno

  2. utente anonimo ha detto:

    chi scrive non può più leggere

  3. utente anonimo ha detto:

    ma soprattutto, oggi uno scatto fotografico parla di più di tutte le nostre notti insonni a cercare le parole…

  4. utente anonimo ha detto:

    sono satura, come montale

  5. utente anonimo ha detto:

    eh, quando contavano le parole.. sono triste simona, tanto triste…


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