Venezia

canal grande 1canal grandeVenezia è troppo. Troppo di tutto. Troppa luce, acqua, bellezza. Troppi piedi, mani, scarpe, macchine fotografiche, giapponesi, mandrie di studenti urlanti, distratti o incantati. Troppi ormoni, marmi, giardini misteriosi, scaglie d’oro, tessere di mosaico scintillanti, santi e poeti e matti. Fa uscire di testa Venezia. Viene a strapparti il respiro dalla bocca e ti restituisce aliti di sale e alghe putrefatte, ma anche fioriture viola che eruttano dalla pietra e profumo di cipolla e aceto, e poi voci e violini dalle finestre spalancate su una mattina che sembra finalmente primavera piena. Ti trascina, Venezia, su e giù per le calli, ti fa perdere, poi ti rimette sulla giusta strada. Qualcuno dice che si mangia le persone, e le fa sparire, ma i veneziani negano risoluti: "mai sentita, questa storia." Ma chissà, Venezia è piena di fantasmi e di leggende. E’ essa stessa una leggenda.

Ci sono stati anni in cui correvo a Venezia senza dirlo a nessuno. Prendevo il treno la mattina e ritornavo la sera, andavo alle Fondamenta Nuove a guardare l’Isola di San Michele. Camminavo per ore nel ghetto tenendo per mano un bambino fantasma. Guardavo la città con i suoi occhi. Gli occhi di mio nonno: il bambino nel collegio dei Gesuiti, era lui.

Poi, l’altra mattina, di colpo, lungo il Canal Grande, mentre il vaporetto mi riportava alla stazione, una gigantesca gru è comparsa nel cielo e io mi son detta: ecco, allora anche Venezia è Italia, anche Venezia esiste e non è solo un miraggio di luce e acqua nella testa dei pazzi come me.

gru a venezia

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3 commenti on “Venezia”

  1. utente anonimo ha detto:

    ed è anche il capoluogo della regione che conferma lo studio del piano casa a prescindere dai risultati romani, del calatrava e dell’orgia leghista popololibertariota degli affari a tutti i costi, del casinò punta sul rosso punta sul nero la posta in gioco non sei nemmeno più tu perchè tu non esisti già più…

    “buttano un sasso in laguna e dicono che hanno inaugurato il mose” de boto xè finìo el carneval!

  2. sabrinamanca ha detto:

    Qualcuno mi ha detto – Venezia d’inverno, meglio morire – e ancora -una città senz’anima-!
    Io ci andai bambina, con una zia squilibrata e una cugina isterica. A mia madre che ci aveva trascorso i giorni dopo le nozze e mi chiedeva estasiata, risposi – venezia è pesante – e ancora non m’è venuta voglia di tornarci se non, un pochino, per il festival del cinema.

  3. vmisgur ha detto:

    Insisto.
    Venezia è nonostante.
    Venezia è Venezia, nonostante sia Italia.
    🙂


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