Sogni


Freud afferma che i sogni sono l’espressione dei nostri desideri. Io direi, invertendo le parole, che tutti i nostri desideri hanno la natura dei sogni.

Pierre Lévy, Il fuoco liberatore

Annunci

18 commenti on “Sogni”

  1. utente anonimo ha detto:

    non per niente :i sogni son desideri di felicità chiusi in fondo al cuor lo diceva pure cenerentola.Non solo sempre nella stessa canzone cenerentola diceva :se credi chissà che un giorno non giunga la felicità,non disperare nel rpesente ma sogna e spera fermamente e il sogno realtà diverrà.E quel sogna e spera femamente etc…mi sembra un modo per ribadire che i nostri desideri hanno la natura dei sogni. Quindi si può ben dire che cenerentola aveva letto Freud .E che era una profonda conoscitrice di Pierre Levy.o viceversa.

  2. utente anonimo ha detto:

    Però lo stesso Freud (o era Lacan?) diceva che il risveglio è l’unica via affinché si possa continuare a sognare – perché interviene prima che il sogno possa disvelare i contenuti più insostenibili.
    Non saprei come renderlo al contrario, questo…
    W.

  3. Tribeka ha detto:

    sognando spesso si puo` abbandonare il solco, l’unico solco allora si finisce per muoversi lungo le vie di Roma con qualcuno che appare e non e`. Non ci riesce e` fuori dal solco, estraneo anche se agisce come fosse amore.

  4. aridela ha detto:

    L’uomo, come diceva Hannibal nel Silenzio degli Innocenti, prima di tutto “Desidera.” E non si può ignorare l’evidente regola cosmica del desiderio come motore del mondo. Dottrine, religioni, propagande… molte cose sono state fondate sui desideri umani per impedirne la realizzazione, o al contrario, farli avverare. Parola semplice che si cela dietro i mantra e le preghiere. Il desiderio. Magari è vero e i desideri hanno la natura dei sogni e i sogni sono parole che non vogliamo dirci da svegli. Ma la natura di qualcosa difficilmente è determinabile se non per approssimazione vaga e il più delle volte difettosa (mannaggia ad Heisenberg). Tant’è che se ragioniamo sugli incubi, per proprietà transitiva la natura di desideri e sogni risulterebbe uguale a quella delle visioni mostruose e delle paure. Cos’è che fa scattare la differenza d’aspetto fra i due schieramenti ? Il passato, il presente o il futuro ? (Il gerundio, magari… …)

  5. analkoliker ha detto:

    Ho terminatinato il libro, non quello che ti avevo annunciato e cioè quello che avrei immaginato per un editore. Quello ha bisogno di molto tempo ancora. Questo è la raccolta delle parti più significative del mio blog e del diario di viaggio. Mi chiedevo se avevi voglia di fare la prefazione. In anteprima ti lascio il sito dedicato al libro così puoi farti un’idea.Deve essere ancora ultimato per il il 21 sara terminato anche il sito. http://www.senzafissadimoradisussesso.com
    La mia mail è edera007@gmail.com
    Se non hai tempo di leggerlo affidati a quello che ci siamo ai ricordi.
    Un caro saluto Stefano Bici

  6. analkoliker ha detto:

    E poi gli anni passano e continuo a non morire,la vita migliora, si mostra generosa come non mai e mi viene il sospetto che sulla vita e sulla morte non mi abbiano raccontato tutto.
    Ma perché? E’ possibile che nessuno abbia mai avuto modo di riflettervi? Certo che no, ma perchè tacere?
    Siamo stati i vostri figli, ci avete amato e cresciuto come meglio potevate e della morte neppure una parola, se non accenni zittiti dalla paura e dal pudore.

    Concludo le pagine di questo libro nella certezza di non aver raccontato tutto, un po per pudore ed un tanto per il dolore che la scrittura comporta.
    Ci sono stati giorni in cui ho tremato, pianto, bevuto l’infinito per poter stare sul foglio. Giorni in cui camminavo per strada assente e tormentato dal compito della scrittura, dalla mia dannata, ingombrante autobiografia.
    Eppure queste pagine sono state la mia guarigione.
    Afferrare un immagine e sbatterla sul foglio è come levarsi una montagna dallo stomaco, un modo per raggiungere la giusta distanza dal peggio del peggio, dal brutto più brutto e da dolori insostenibili. Poi capita che dopo averle scritte mi sia messo a rileggerle senza che queste potessero toccarmi.
    A quattro anni di distanza le cose sono cambiate inspiegabilmente in meglio e mi viene da dire che è bastato solo aspettare, credere un pochino che la vita possa sorprenderti, crederci un pochino anche quando smetti di crederci.
    La bicicletta che è stata il mio flaconcino di Valim, l’antidolorifico,il sonnifero più bello del mondo. A diciotto anni quando i coetanei sognavano l’automobile, l’amore per la bicicletta era tale non me la sentii di prendere la patente, temevo che l’avrei persa, avrei perso quella magnifica sensazione di spararti nel mondo a cinquanta chilometri all’ora o affrontare una salita che sembrava farmi esplodere il petto, con il cuore che sale a batterti timpani e tempie, le gambe dure e la voglia di mollare dal dolore, e poi di tutto questo volerne ancora e sempre di più. Bella la mia bicicletta.
    La salute? Epatite C immunizzata da sola. Evento rarissimo e me ne sono fatto in fretta una ragione
    HIV ? Viremia docile come un agnellino.
    Adesso per morire devo solo impegnarmi.

  7. lafinedelfiume ha detto:

    andrebbero presi in esame i sogni di cui la mattina non ricordiamo nulla e i periodi in cui non si hanno desideri

  8. utente anonimo ha detto:

    ne l’uno ne l’altro. Nel primo caso la domanda presupposta è: a che cosa servono i sogni? Perchè sognamo?
    Bene allora si tratta di guardare ‘dove’ i sogni si manifestano.

    Gli uomini sognano, i mammiferi sognano, gli uccelli sognano fino a che non abbandonano il nido. Fino a che non hanno imparato a volare, i sogni servono, dopo non più.
    Allora: a cosa servono i sogni?

  9. lilith70 ha detto:

    ma la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?

    (ecco. ti ho svaccato il post)

    😀

  10. utente anonimo ha detto:

    Con i tuoi desideri puoi interagire, con i sogni (quando dormi) no.

    Blegos

  11. utente anonimo ha detto:

    Ora la seconda.
    Forse che Lévy vuol far riferimento alla presunta incorenza del sogno?
    Freud sosteneva che nel sogno non valgono le regole della logica. Se non c’è logica, non c’è conoscenza, quindi nemmeno ne è possibile l’interpretazione. Allora il problema è quale logica? non certo quella combinatoria della matematica o quell’altra che determina le combinazioni dell’ontologia.
    Allora: in che senso sogni e desideri condividono una stessa natura?

  12. utente anonimo ha detto:

    dàje lilith, che si svacchi a più non posso! smile, smile, smile!
    a vivere soltanto o a vivere meglio?

  13. giadanila ha detto:

    E quando il vuoto e il niente sono più leggeri e veloci del pieno e del tutto? Il mio Peppo l’ha sperimentato due giorni fa in un “Pomeriggio di febbraio”.

  14. utente anonimo ha detto:

    I sogni sono realtà nelle quali solo pochissimi possiedono strumenti per agire. Il resto di cui si parla per quanto riguarda i sogni sono solo sciocchezze.

  15. ghiaccioblu ha detto:

    devo constatare che c’è un gran fitto di aspiranti filosofi, in Italia. 😀

    s

  16. utente anonimo ha detto:

    Per finire.
    Se nell’ordinario è alla luna che bisogna guardare, quando la materia sono i sogni, meglio guardare al dito.

    Può capitare allora di accorgersi che è la grammatica del sentimento
    ciò che mostrano i sogni.

  17. utente anonimo ha detto:

    anche la vita è sogno.Quindi sogno ,vita e desiderio sono della stessa natura.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...