Lasciami entrare

right-one-in-both Lasciami entrare, film svedese tratto dall’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist, è tante cose insieme: è una storia di vampiri, ma anche una storia d’amore; è una storia di solitudini che si incrociano, delle paure e delle difficoltà che sempre accompagnano il passaggio dall’infanzia all’età dell’adolescenza, di adulti distanti e troppo presi dalle loro normali disperazioni e inquietudini per accorgersi di quelle dei loro figli; è una storia di oscene periferie prefabbricate, -quelle che Marc Augè definirebbe non-luoghi e che invece, dal momento che qualcuno le abita, sono luoghi eccome- apparentemente immobili, dove un’umanità depressa, talvolta disperata, conduce la quotidiana battaglia con un’esistenza avara, tra amicizie, alcolismo, incomprensioni e ombre troppo lunghe.

E’ una storia coraggiosa, questa. Che dimostra come partendo dal genere più trito sia possibile sperimentare, innovare, emozionare. Senza eccesso di effetti speciali (anzi, un paio di colpi di scena del film, secondo me avrebbero tranquillamente potuto non esserci).

Luce livida da inverni artici, neve che cade, il suono del ghiaccio che scricchiola e due mani che  riescono a sfiorarsi anche attraverso una superficie di vetro apparentemente inscalfibile.

Bellissimo.

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5 commenti on “Lasciami entrare”

  1. andrea980 ha detto:

    Questo film ha colpito anche me. Un film europeo, quando non si americanizza, sa dare un qualcosa in più, sia per storia che per atmosfere; in questo l’ambientazione svedese funziona alla grande. E gli occhi dei ragazzini danno nuovo significato a tutto, come sempre. E le inquietudini bambine mi ricordano personaggi di vari tuoi – da me amatissimi – libri. Un film decisamente intrigante.

  2. cinescopio ha detto:

    non sono ancora riuscita a vederlo, ma è nella lista di quelli che non perderò..
    buonaserata
    ely

  3. lilith70 ha detto:

    che dici, è bello anche il romanzo?

    (mi hai messo curiosità)

  4. ghiaccioblu ha detto:

    andrea980: in effetti, l’ho sentito molto- come si usa dire- “nelle mie corde.”

    deb: l’inizio è folgorante, secondo me. lo trovi qui: http://www.intercom-sf.com/modules.php?name=News&file=article&sid=357

  5. lilith70 ha detto:

    Ho letto. E’ bellissimo. Corro a comprarlo.


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