L’infinito bianco

top_images_criceto_con_lettereA Cuneo questa settimana c’è Scrittorincittà; sarò lì domenica 16 novembre alle ore 15,
Centro Incontri della Provincia – Sala Rossa


L’infinito è il luogo delle esplorazioni. Non semplicemente di quelle immaginate, ma soprattutto di quelle reali, concrete, quando un uomo decide di raggiungere territori che mai nessuno prima di lui ha provato a conoscere. Se poi questo infinito, muovendosi verso i Poli, è fatto di neve e di ghiacci, allora lo spettacolo che l’esploratore si ritroverà davanti agli occhi avrà bisogno, per esistere anche per chi quello spettacolo non può vederlo direttamente, delle parole dei grandi narratori. Per questa ragione Simona Vinci ha scritto un libro – in uscita per Rizzoli 24/7 Stranger all’inizio del 2009 e che la scrittrice emiliana viene a raccontare a Cuneo in anteprima – nel quale il silenzio è furore e i ghiacci si distendono per spazi infiniti, in un Circolo Polare Artico che è luogo geografico e metafora potentissima di quella solitudine che sembriamo temere più di ogni altra cosa. Nella forma del romanzo, invece, in Ultimo Parallelo (Rizzoli 207), Filippo Tuena ha straordinariamente raccontato la tragica spedizione antartica compiuta da Robert Scott tra il 1911 e il 1912, un viaggio che fu insieme avventura fisica e mistica, competizione e scoperta dell’umano. Piero Dadone introduce e modera una conversazione sull’infinito come ambizione estrema.

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