Terza persona

(…)
Lei, cioè io, tende a cosa?
Qui so rispondere: tendo alla terza persona
alla grazia sperimentata una volta sola
di un dolore sdoppiato e spinto fuori
poi fissato, ascoltato perfino con lo scroscio delle lacrime
ma da un’altra me stessa
capace di lasciare la sua vecchia pelle sulla terra.
(…)

Antonella Anedda, Nomi, Dal balcone del corpo

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2 commenti on “Terza persona”

  1. utente anonimo ha detto:

    -Non C’è approdo- David Maria Turoldo

    I

    e poi sempre finito
    nel grande Vuoto,
    e cantare
    evanescenze…

    Ora come un tempo, solo
    con più amarezza: il gioco
    non incanta più.

    mardou

  2. Concin ha detto:

    FORMA D PROBABILITà
    Dissemino le stelle intorno al mio corpo
    comunicando con ogni fibra sensibile, con ogni cellula:
    che cosa sono i nome, il verbo, l’identità?
    Nè il divieto mi annulla
    nè l’imperativo mi plasma
    nè il nome mi contiene.
    Wafaa Lamrani


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