Appunti sparsi di una fine estate italiana

suora- verso casa              Eurostar, verso casa, ieri.

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turisti a firenze                                                          Turisti a Firenze, Stazione

laguna di orbetello                                                          La Laguna di Orbetello.

comune bologna                                                                   La nuova sede del Comune di Bologna,
                                                                   Piazza Liber Paradisus.

la rocca di notte                La Rocca di Talamone prima della pioggia.

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14 commenti on “Appunti sparsi di una fine estate italiana”

  1. utente anonimo ha detto:

    belle foto…se hai un pò di tempo da perdere potresti visitare questo blog:http://romanticirottami.wordpress.com/. ho scritto una reportage su sciacca, una località siciliana.ci sono anche delle foto.se vuoi puoi lasciare un commento.grazie…

  2. Bufalo70 ha detto:

    Non male, ‘ste foto. Le mie “di strada” le trovi qui … (ne ho altrettante da editare, avessi più tempo).

  3. utente anonimo ha detto:

    Ah liber paradisus, che oscenità (come sarebbero belle due righe tue su Walden…)
    ciao
    WB

  4. ghiaccioblu ha detto:

    Wolf, per una volta siamo in disaccordo: io il palazzo del nuovo del Comune di Bologna di Cucinella lo trovo coraggioso e bellissimo. 🙂
    Posso scrivere un pezzo per provare a spiegare perché…

    s

  5. utente anonimo ha detto:

    che bello sarebbe un po’ di contraddittorio, già ! ci conto
    Wolf

  6. Bufalo70 ha detto:

    Il plastico nella galleria di Piazza Re Enzo non mi pareva malaccio … devo ancòra farci un sopralluogo.

  7. utente anonimo ha detto:

    interessante simona peccato che ci si vede sempre di sfuggita…

  8. milton1 ha detto:

    ma guarda la vinci, anche fotografa/antropologa ora… belle le foto dal treno.

  9. saverioluzzi ha detto:

    Fotografi molto bene.
    🙂

    Dal canto mio, nulla so del nuovo Palazzo del Comune di Bologna. Se vorrete discuterne, vi leggerò.

  10. ghiaccioblu ha detto:

    oddio milton, antropologa è una parola grossa… 😉 le foto le faccio da sempre. da semi-analfabeta nonostante il babbo ‘fotografo’…

    anonimo che vedo sempre di sfuggita, chi sei?

    bufalo: è bello, vedrai…leggerezza giapponese in cima (una tettoia retraibile a origami) e la luce che gioca tra le vetrate…dentro però non l’ho visto…ci aggiorniamo…
    s

  11. Cenresig ha detto:

    Le foto che mettono da parte le parole, l’immagine viene prima del linguaggio.

  12. contradige ha detto:

    Sono d’accordo con te, con mia grande sorpresa trovo il nuovo palazzo del Comune molto bello. Suggestivo. Solo mi preoccupa quello che accadrà nelle vicinanze. Ad esempio, Comune ed XM 24 nella stessa strada, poco distanti… sarà pacifica convivenza? Altra domanda, ma è vero che alcuni palazzi in Via Carracci sono stati evacuati a causa dei danni provocati dagli scavi dell’alta velocità presso la stazione?
    patrizia

  13. wolfbukowski ha detto:

    Ci sono tante cose che vorrei dirvi, Simona e Patrizia. Vorrei dire, ad esempio, che io quel palazzo di Liber Paradisus non lo vedo neppure: le sue qualità architettoniche, se ci sono, sono un lemma accattivamente in una sintassi votata allo sventramento e alla valorizzazione; non esiste una possibile “convivenza” tra Comune e la realtà che lo circonda- non siamo più nel novecento, Patrizia. Il capitalismo patologico degli anni zero e i suoi lacché politici ristrutturano la realtà ai fini del loro sistema di potere, non si accontentano di incunearvisi – e questo accade anche, sfacciatamente, in urbanistica. Non ci saranno problemi di convivenza, quindi – spero di essermi spiegato.
    Questo è uno dei punti. L’altro – più banale – è che siamo di fronte all’ennesimo edificio che nasce dipendente dall’area condizionata e che per collocazione e scelte precise è legato a doppio filo alla mobilità automobilistica. Mentre in altre città, anche italiane, si progettano edifici con i soli posti auto per i disabili, qui si è fatta una scelta diametralmente opposta: quest’estate, prima del trasloco del comune, l’unica cosa che funzionava già era il parcheggio. E ho detto tanto, ma non tutto.
    E non dimenticate che avete Walden a disposizione, entrambe: usatelo! 😉
    ciao
    Wolf


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