Confusioni a Bologna, Italia*

Prima di andare, ancora una cosa: pochi giorni fa ero a cena con degli amici e la conversazione a un certo punto si è infiammata sul tema della sicurezza nelle nostre città. O dell’insicurezza percepita, quella pompata dai media, cavalcata con foga dai politici, e che sempre più spesso fa venir voglia di sparare –metaforicamente– sullo straniero. Le posizioni, e le analisi, erano diverse, anche se convergevano sul fatto che spesso più che emergenza reale si tratta di paura. Però, a questo proposito, mi è tornato in mente un pezzo scritto poco tempo fa sul suo blog da una persona che stimo e della quale credo di conoscere l’onestà intellettuale. Si chiama Massimiliano e di mestiere fa l’assistente sociale (adesso si dice operatore). Il pezzo, Confusioni a Bologna, è questo. E le sue perplessità, le sue domande confuse (così lui stesso le definisce) sono anche le mie.

Altre cose interessanti sul tema, scritte anche da quelli che stanno dall’altra parte della strada, si possono trovare, spesso tra le righe, sul blog Asfalto in diretta dal laboratorio informatico del Centro Diurno di Bologna.

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6 commenti on “Confusioni a Bologna, Italia*”

  1. Slasch16 ha detto:

    io mi sono barricato, domani arriva l’esercito….

  2. Achille81 ha detto:

    Sul mio blog ho scritto dell’ argomento perchè mi è già capitato di vedere i soldati con le mitragliatrici spianate sul traffico e non mi sono sentito affatto sicuro ( ricordiamoci che si tratta di quelli di Bolzaneto e della Diaz).
    Non sono un operatore sociale ma con gli stranieri ci faccio volontariato: per quanto riguarda la puzza di piscio bisogna dire che spesso nei locali pubblici non fanno entrare gli extracomunitari ( un mio studente mi ha chiesto come si spiega in italiano che deve fare solo la pipì e non la cacca altrimenti non lo fanno entrare).
    Se un problema di sicurezza c’è è da imputare ai nostri Governi che rendono impossibile la regolarizzazione e la integrazione e costringono molti stranieri all’ illegalità.
    E poi: chi si occupa degli industriali che mi costringono a mangiare ortaggi alla diossina ? Chi si occupa delle banche che mi strozzano con gli interessi dei mutui ? Chi si occupa dei palazzinari che costruiscono mostri di cemento che rischiano di crollarmi addosso ? E ne vogliamo parlare dei pazzi che girano in un roma semideserta con BMW a duecento all’ ora ? Ciò che sembra a volte pericoloso non lo è affatto e ciò che invece non lo sembra può esserlo moltissimo.

  3. ghiaccioblu ha detto:

    Davide, io credo che tutto sia legato a tutto. Non si parla solo di stranieri, naturalmente: tra quelli che pisciano contro i muri, spacciano, dormono per terra, litigano ubriachi per la strada, ti molestano quando passi e talvolta si accoltellano, ci sono un sacco di italiani. il problema vero, secondo me, è la povertà. L’Italia è sempre più povera. Povera di soldi, e povera di tutto quello che rende un paese civile appunto civile. Veniamo spinti a sognare una ricchezza impossibile. L’unico miraggio è quello: essere ricchi e sicuri dentro una casetta blindata. (E magari famosi per essere apparsi alla tv, perché no?) Anche per strada, tra quelli che i media definiscono “gli ultimi”, spesso si fanno gli stessi sogni. E intanto, veniamo strozzati dal racket organizzato, dai palazzinari, dalle banche….

  4. tullia65 ha detto:

    Bauman ci ha scritto su un bel saggio, ‘Paura liquida’, davvero profetico…

  5. saverioluzzi ha detto:

    Ho scritto diverse cose in questi ultimi mesi su questo argomento. Ciò che scrivo io ovviamente lascia il tempo che trova e non ha una profondità particolare, comunque, se qualcuno/a avesse voglia di andarselo a vedere, può accedere al mio blog.
    Simona dice che l’Italia è povera. Ciò è sensato, ma credo che la nostra povertà maggiore sia quella culturale. Siamo una nazione imbarbarita e provinciale, ahinoi (e vi assicuro che io sono tutto fuorchè esterofilo). Su questa situazione soffia la maggior parte dei mass-media. Ci sono programmi tv che sono elementi di abbrutimento del telespettatore…

  6. balza73 ha detto:

    Ricambiando la stima ti ringrazio per la citazione. Purtroppo la sicurezza reale o percepita (concetto aberrante) è un tema che non si esaurisce mai di questi tempi.
    Ne parliamo recentemente appunto su Asfalto. Personalmente credo che i bolognesi si sentano meno sicuri di una volta anche perchè sono tremendamente più soli ed isolati fra di loro di una volta. La lontananza delle istituzioni dal territorio e il terrorismo mediatico ci hanno isolato e terrorizzato. Questo è il risultato.


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