cose che vanno e cose che vengono

Sono cresciuta in pianura. L’orizzonte aperto mi ha educato lo sguardo. Odio le montagne che chiudono la vista, soffoco nei boschi, i portici mi fanno venire l’ansia. Abitudine alla nebbia, alla foschia, all’afa, a tutto ciò che provoca indeterminatezza di visione. Ma il posto in cui sono cresciuta, non somiglia più a niente. Neppure la foschia riesce a nascondere le nuove palazzine dipinte d’albicocca, le superstrade intorcinate sopra i campi, le gru arrampicate contro il cielo. La mia vecchia gatta è morta. La piccola Coop  vicino a casa dei miei è stata chiusa e spostata in un quartiere nuovo fiammante. La campagna attraverso la quale scorrazzavo in lungo e in largo in bicicletta, agonizza, e i camion sono dappertutto.

Ogni volta che parto, quando torno, qualcosa è andato via, e qualcos’altro è arrivato. E ogni volta, io posso solo dire: mi dispiace, non c’ero.

Annunci

5 commenti on “cose che vanno e cose che vengono”

  1. utente anonimo ha detto:

    una volta si guardava alle terre governate dai diossini come a modelli di sviluppo urbano da imitare, adesso che si stanno venetizzando con una crescita democristianamente alla cazzo e arraffona non esiste nemmeno più l’utopia di un altro governo possibile.
    Vendere la favola della verde, agricola e denuclearizzata pianura padana sarà l’arduo compito dei pubblicitari di domani, auguro loro un buon lavoro…
    Voglio vederli indaffarati e frenetici a inventare nuovi slogan, tanto per quanto lavoro si riesca a creare l’apocalisse sarà comunque gratis per tutti.

    palladio costruzioni

  2. lilith70 ha detto:

    😦

    lo so.

    (quando ci vediamo?)

  3. SaraDeSantis ha detto:

    Sono cresciuta in un posto di mare. Eppure non amo il mare, ma la montagna e il suo silenzio e mi affascina anche la nebbia e la pianura. Non appartengo a nessun luogo e forse per questo trovo i cambiamenti al mio ritorno, ai miei ritorni, sempre interessanti. Punge il cambiamento, il pensiero che sia accaduto tutto senza il tuo consenso, ma cambiare è movimento. L’attrazione al movimento la sento naturale.

  4. utente anonimo ha detto:

    non dirò nulla salvo il fatto che due lacrime le ho cacciate..mi hai fatto tornare in mente Un posto in cui andavo ogni anno e che ogni anno cambia..associato alla mia infanzia. Ogni volta che ritorno mi distrugge anche perchè legato ad affetti che non ci sono più..
    Non sono nessuno per lamentarmi e portare tristezza, ma mi sento grande a poter capire e condividere pienamente con chi non conosco una piccola sofferenza!

    L’anonimo per eccellenza

  5. Maldoror67 ha detto:

    Il posto dove sono cresciuto, da qualche parte laggiù al Sud, era già orribile trent’anni fa.
    Ci sono realtà di provincia dove le cose non cambiano, restano come sospese. Solo i volti peggiorano.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...