Zeroville

copj13.asp

1.

La testa rasata di Vikar è tatuata su un lobo destro e su uno sinistro del cranio. Un lobo è occupato dal primo piano ravvicinato di Elizabeth Taylor e l’altro da quello di Montgomery Clift, i volti che quasi si sfiorano, le labbra che quasi si sfiorano, l’una tra le braccia dell’altro su una terrazza, le due persone più belle nella storia del cinema, lei la versione femminile di lui e lui quella maschile di lei.
Zeroville di Steve Erickson, che ho tradotto con l’ausilio della preziosa consulenza cinematografica di Andrea Bruni, alias Contenebbia, è in libreria.
Dalla mia postfazione, un brano dell’intervista che ho fatto a Steve Erickson:


(….)
A un certo punto del lavoro di traduzione abbiamo pensato che forse includere una lista di tutti i film direttamente o indirettamente citati nel romanzo avrebbe avuto un senso, per i lettori italiani; abbiamo tenuto lì quest’idea, senza però prenderla troppo sul serio, perché c’era anche una spinta che andava nella direzione opposta: Zeroville è un romanzo che parla della potenza del mondo onirico, una potenza capace di deformare la percezione della realtà, chissà, forse anche di plasmarla, e Steve Erickson è uno scrittore che niente ha di didattico. Così, ho pensato di domandarlo a lui, cosa ne pensasse di questo embrione d’idea, e già che c’ero gli ho chiesto anche altre cose. Questa, con qualche taglio, è la lettera che mi ha scritto.

(…) In effetti, a un certo punto, quando il libro stava per essere pubblicato negli Stati Uniti, a qualcuno era venuta l’idea di includere una lista di films alla fine del romanzo. E come giustamente avete sospettato, io ero contrario. Ero contrario perché in fondo, l’elemento più importante di questa storia è il suo protagonista: Vikar, e la sua ossessione per il cinema, che modella la sua visione del mondo e viceversa. E poi, io volevo che il lettore vedesse i films allo stesso modo in cui li vede Vikar, e per Vikar, i titoli non sono importanti. Per Vikar, il Cinema si fonde con la ‘realtà’, e le sale cinematografiche sono come fermate nel suo viaggio attraverso quel mondo. Come indubbiamente saprai anche tu, quello che uno scrittore non rivela è altrettanto importante di quello che invece svela. Quindi vi prego di non includere quella sorta di glossario al quale avevate pensato. Credo fortemente che servirebbe solo a spezzare l’incantesimo del romanzo, e a distruggere la sua aura misteriosa.(…)

Steve Erickson, marzo 2008

Uno stralcio della postfazione di Andrea, qui.

www.steveerickson.org/

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9 commenti on “Zeroville”

  1. lilith70 ha detto:

    una risposta bellissima,quella dell’autore. sono molto curiosa di leggerlo.

  2. contenebbia ha detto:

    Ti amo, posso dirlo?Mi hai donato una esperienza fra le più stimolmanti della mia vita. Grazie

  3. lilith70 ha detto:

    devils, buuuu 🙂

  4. contenebbia ha detto:

    Ma amo anche te, Devils: solo che con te è pura attrazione fisica, sessuale. Con la Simona è un amore squisitamente spirituale.

  5. utente anonimo ha detto:

    Saludos, Simona. Que tal el aterrizaje? Sigues con la testa congelada? Sueñas con el último vikingo? Acabo de llegar a Barcelona después de dar la vuelta a Islandia con Josu. Muchas noches recordé una de las cosas que he aprendido en este viaje: la maravillosa y sonora palabra RUSARE… 🙂

    Aún tengo la boca abierta después de 24 días tan intensos. Mañana regreso a casa, a San Sebastián… y buscaré tus libros en español. Te escribiré con más calma. Disfruta de las vacaciones y remata bien el libro.

    Ander

  6. ghiaccioblu ha detto:

    Ander. Grazie di essere passato di qui. Ho letto un po’ dei tuoi appunti islandesi…credo che ti chiederò qualche passaggio da citare… E comunque per ora, niente vere vacanze, le scadenze mi opprimono, ma almeno l’ultimo norvegese ha finito di raccontarmi la sua storia…se non li trovi, i libri te li mando io, qualche copia spagnola e catalana dovrei ancora averla… PS RuSSare. Con due S. A presto. Ti scrivo anch’io.

    S

  7. stevemcqueen ha detto:

    Una piccola mano l’ho data pure io…
    Per quanto riguarda i dialoghi di Love Story
    Byez

  8. RW2punto0 ha detto:

    Complimenti per l’ottimo lavoro!!!
    L’ho appena letto e devo dire che ho assaporato con piacere le avventure di Vikar, con cui condivido l’amore sfrenato per “Un posto al sole”!!!


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