Storie e corpi


… la fiction continua ad essere prodotta, ma solitamente ha qualcosa che non va, perché le parole, e le espressioni sono troppo grandi e troppo vicine a noi e quello che sta al di là di esse è spesso in realtà privo di corpo. Mentre, qualunque storia, nel suo più profondo significato, è qualcosa che succede ai corpi: uomini, donne, cavalli, anche navi, che sono come corpi. La differenza che passa tra l’informazione e le storie vere, le storie che succedono a dei corpi, sta nella prospettiva, nell’ottica dei fatti. E’ una questione di come la storia viene raccontata.(…) Un racconto, non una notizia. Ma per osservare quello che è fisico, per osservare l’essenza dei racconti, occorre che il vero e proprio corpo del narratore si trovi sul posto o nelle immediate vicinanze. Non si possono compiere osservazioni su uno schermo…

John Berger

da Il cinico non è adatto a questo mestiere, conversazioni con Ryszard Kapuscinski

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3 commenti on “Storie e corpi”

  1. nerviosa ha detto:

    un grande Kapuscinski

  2. utente anonimo ha detto:

    Ma guarda, Berger… l’avevo citato anch’io qui:
    http://walden.splinder.com/post/15802296/Come+pu%C3%B2+tornare+chi+non+ci+h

    Ciao
    W

  3. maledettamenteB ha detto:

    io non credo che una storia debba succedere ai corpi, o almeno non per forza, è una questione che dipende da stile/forma/anima del racconto
    un saluto


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