Verso Nord


Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell’altro e anche di se stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finchè non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri: chi si presenta da solo è più inerme, ma viene anche accolto meglio dalle persone che si incontrano.

Paolo Rumiz

Tra un mese parto di nuovo, e come succede spesso nella vita, i programmi cambiano e cambiano le rotte. Il Nord rimane, ma è un Nord più estremo di quello che immaginavo, e anche la mia condizione sarà più estrema, perché partirò da sola. L’unica vera angoscia è il fantasma delle elezioni, visto che potrei non essere qui quando sarà il momento di andare a votare. Però, questo è il viaggio che aspetto da quando avevo sette anni e scrivevo quello che pomposamente, ma in solitudine, chiamavo il mio primo romanzo, e che, oggi come allora, aveva ed ha a che fare con il senso del mio scrivere, con il silenzio, la solitudine, l’avventura.

Leggere queste righe di Rumiz mi ha liberata della paura perché lo so benissimo, e da sempre, che è proprio quando si è inermi, arresi, che si ricevono i doni migliori.

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15 commenti on “Verso Nord”

  1. ghiaccioblu ha detto:

    Tutto questo è in tema con l’interessante (per i contenuti) ma orribile (per la forma) film di Sean Penn, Into the wild.

    s

  2. Mooooorbida ha detto:

    Bè che io sappia è data possibilità agli italiani allìestero di poter votare nelle ambasciate… Dove vai???

  3. annacarata ha detto:

    ho 44 anni e non ci sono mai riuscita a partire da sola e ti invidio perchè immagino Rumiz abbia visto giusto. ti auguro tanto. e se puoi facci avere il tuo voto.

  4. utente anonimo ha detto:

    hai ragione, film orrendo: per troppo voler dire, per troppo slancio ed entusiasmo immesso nel progetto, probabilmente così “sentito” tanto da far perdere al buon seanpenn la misura.
    buon viaggio, ovunque tu vada (io viaggio intorno alla mia stanza)

    Xavier

  5. LeTulipBleu ha detto:

    Ancora un buon viaggio, allora, Simona. Considera la solitudine di quei momenti come un tesoro ad orologeria… Quando scoppierà, svanendo, ti lascerà tante nuove parole…

  6. ghiaccioblu ha detto:

    temo che l’ambasciata italiana disti cinque ore d’areo da dove vado, che è più o meno qui ( insomma, più vicina che posso):

    http://www.summitcamp.org/transport/webcam/curimage.py

    la webcam più inutile del globo, non è vero? 🙂

    s.

  7. utente anonimo ha detto:

    così tanta dedizione democratica da parte di tutti è davvero encomiabile, se desiderate protrarre questo teatrino all’infinito penso che andare a votare sia il metodo migliore…
    Al seggio io ci sarò, ma a fare il mio dovere, la mia particina in questo paese ospizio, con buona pace di chi spera nel “nuovo” topo gigio, io mi farò quella manciata di euro che magari sputtanerò in borsa, mah…
    Non devi essere timido, fratello democratico, cantavano una volta… ora la timidezza è scomparsa assieme a tutto il resto.

    lo scrutatore non votante

  8. kiaracopek ha detto:

    boh… non ho mica capito dove vai.
    comunque mi manchi simona, spero di vederti presto.

    ciao
    k.

  9. Comesospesa ha detto:

    Sono partita un giorno con la valigia, le mie macchine fotografiche e il numero di telefono del fratello dell’amica di un amico. Sono partita per restare, con l’idea di lasciare i miei amici, la mia città e tutto cio’ che mi aveva rappresentato, che era stato me, fino a quel momento. Sono riuscita nel mio intento…Mi son persa. Completamente. Nssun punto di riferimento, niente che raccontasse la mia storia, nessun ricordo condiviso. Una città anonima, un’altra lingua, delle parole che conoscevo ma di cui non avevo mai fatto l’esperienza: che erano neutre, vergini. O forse ero vergine io. Non so se partire sia una bella esperienza. Ci sto ancora pensando. Forte. Questo si. Ed estrema. Utile, anche. Buon viaggio

  10. zeev ha detto:

    se vai in groenlandia (o comunque verso il grande nord) cerca di rivederti “la cosa” di john carpenter la sera prima della partenza ;-))

    p.s. uno dei rari casi in cui il remake è meglio dell’originale.

  11. ghiaccioblu ha detto:

    caro utente anonimo del commento numero 7: in effetti, ti dirò che il fatto di trovarmi a migliaia di chilometri da un urna in quel bel giorno d’aprile in cui in Italia si andrà a votare non mi sembra affatto sconveniente.

    chiara: come non hai capito?! “A volte era possibile dimenticare che il ghiaccio era lì appena oltre le montagne, e che premeva sui sei settimi della…., il suo freddo peso spesso diversi chilometri…” W.T.Vollmann, La camicia di ghiaccio. Dài, qual e quel Paese coperto per sei settimi di ghiacci?

    comesospesa: io ho aspettato di non aver più niente da cui fuggire per cominciare davvero ad andare.

    zeev: vaffanculo. 🙂

  12. DevilsTrainers ha detto:

    E quando aggiungiamo i numeri immaginari ai numeri reali abbiamo i sistemi numerici complessi. Il primo sistema numerico all’interno del quale è possibile dare una spiegazione soddisfacente della formazione dei cristalli di ghiaccio. E’ come un grande paesaggio aperto. Gli orizzonti. Ci si avvicina a essi e loro continuano a spostarsi. E’ la Groenlandia, ciò di cui non posso fare a meno! E’ per questo che non voglio essere rinchiusa!

    Il senso di Smilla per la neve [P. Hoeg]

    …mi raccomando, portati sempre dietro un po’ di kangirluarhuq.

  13. utente anonimo ha detto:

    ‘E’ sempre quando si è inermi, arresi, che si ricevono i doni migliori’:bellissimo.
    Laura

  14. tristantzara ha detto:

    Vai tranquilla. Quando tornerai non sarai più la stessa. L’ho fatto anch’io in zone dove nessun turista ci andava : Messico del Nord e baja california. In baja si q.cuno ma per il resto nessuno. Sta tranquilla e godetela,potrebbe non ricapitare più. ciao D

  15. Batsceba ha detto:

    buon viaggio 😉
    lascio qui:
    Appello di Batsceba
    gli ONI della politica italiana si stanno differenziando: Veltroni corre da solo, Berlusconi in gruppetto con il “popolo delle libertà”. non occorre dire nulla. la mia convinzione che questa italietta è popolata da mafiosetti, bulletti e cretinetti è sempre più forte.
    e se formassimo un movimento assolutamente libero? senza personaggi trainanti come Grillo ecc. senza protagonismi. senza insomma. se tutti quelli che non si riconoscono in questi politici e in questa italietta andassero a votare scheda nulla, scrivendo tutti una stessa frase? io saprei cosa scrivere, e voi? si accettano proposte. basta una frase, non volgare ma significativa. e chi vuole può unirsi al progetto e far circolare. potremmo essere in tanti. ci proviamo? peace and love anarchista 😉


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