cantiere1

…scrittori che hanno descritto con intelligenza un determinato paesaggio accettano tranquillamente la sua massiccia deturpazione…Pare che gli “uomini di cultura”, usciti dalla biblioteca o dal loro studio, diventino improvvisamente ciechi quando si trovano per la strada: una candida quanto colpevole ignoranza dei più elementari problemi di una città li fa, da gran tempo, complici involontari degli sventratori, degli speculatori e delle società immobiliari…

Antonio Cederna, Le vacche sacre, 1955

Sarà per questo che non sono riuscita a trovare quasi nessuno scrittore italiano che nei suoi romanzi abbia raccontato, o almeno descritto, un cantiere? A parte Italo Calvino, che nel 1956 scrisse un racconto lungo, La speculazione edilizia, che lui stesso definì “tra le storie che ho scritto quella in cui sento d’aver detto più cose…”, e che racconta la tragicomica discesa agli inferi di un intellettuale di sinistra, Quinto Anfossi, disgustato del mondo, che decide che forse, l’unico modo, è non opporsi, alla deriva morale, ma adeguarsi, e dunque si trasforma, o meglio tenta di trasformarsi, in un improbabile speculatore edilizio. Me lo ha segnalato il mio amico Alberto Bertoni (professore universitario, critico e poeta) insieme a Metello di Pratolini. In un sms di risposta al mio nel quale gli domandavo: ma tra gli scrittori italiani, ce n’è qualcuno che abbia scritto di cantieri, di devastazione paesaggistica, di cemento?

Sono ben accetti suggerimenti.

Nel frattempo, per distrarmi dalla scrittura del racconto per VerdeNero, vado a caccia di suggestioni anche qui, in Maremma, zona per nulla risparmiata dalla frenesia edificatrice (o edificatoria? Mah. Di certo, non edificante), nemmeno all’interno del Parco dell’Uccellina, dove ho trovato il seguente agglomerato di casette e ho pensato, come quasi sempre, che ai geometri bisognerebbe davvero fargli del male.

L’11 agosto, a Festambiente -Rispescia, Grosseto- Carlo Lucarelli e io andiamo a parlare della collana Verdenero e dei nostri racconti. L’ora precisa ancora non la so. Provvederò al più presto.

casetteparco

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10 commenti on “”

  1. KingOfPumpkins ha detto:

    Dio, vorrei esserci l’undici…
    Perchè non organizzi un reading a Napoli?
    Sei un dea.

  2. KingOfPumpkins ha detto:

    Naturalmente volevo dire “una” dea…

  3. MaxKlinger ha detto:

    A proposito di geometri ed ingegneri e pessimo gusto in tempi di ricostruzione, un racconto di Ennio Flaiano (perfettamente attualizzabile) del 1947: “L’ingegnere”, nel Diario Notturno del ’56.

  4. utente anonimo ha detto:

    non letterario, ma di sicuro impatto l’incendio al cantiere in Riff Raff di Loach, dove c’è classe operaia…c’è casa!
    rabbia e delusioni da abitare…

  5. milton1 ha detto:

    ciao,
    forse erri de luca ha scritto qualcosa sui cantieri, non so, ma da qualche parte ho letto che prima di scrivere, in una delle sue mille vite, ha fatto anche il muratore….

  6. ghiaccioblu ha detto:

    sto impazzendo: salve anche a te.

    Redellezucche: dea mi pare troppo. comunque grazie. 🙂 e santasubito?

    MaxKlinger: è vero. Me l’ero dimenticato, l’ho letto parecchi anni fa. Flaiano non sempre mi piace. Grazie per avermelo ricordato. E grazie sempre per i tuoi commenti. Lucidi e puntuali quanto i miei post sono confusi e “liricheggianti”. Sei il mio contrappunto. Anzi, già che ci siamo, chi sei?

    Anonimo: Giusto. Ken Loach. Lo ricordo bene, quel film. Ma in Italia?

    Milton1: sì, gliel’ho sentito dire anch’io. Ma non mi pare abbia mai scritto di devastazione ambientale e cemento. E dire che è napoletano…

  7. milton1 ha detto:

    bhé…se valgono i film devo per forza ricordare le Mani sulla Città di Rosi e poi ce n’è un altro stupendo, una commedia ma molto amara con un Manfredi straordinario che ho visto una sola volta…lui interpreta un architetto che parla di sostenibilità, un architetto che parla come a quel tempo parlava, appunto, Cederna…ma chissà che film era…

  8. ghiaccioblu ha detto:

    milton1: no, in realtà io cerco proprio dei romanzi…voglio leggere descrizioni di cantieri…certo Le mani sulla città è un capolavoro e di quel film con Manfredi ricordo di averne sentito parlare ma non ne so niente…corro comunque a cercarlo…

  9. Linch ha detto:

    ripasserò fuori tempo da questo interessante blog
    buona fonda notte

    Linch


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