Solidarietà a Beppe Sebaste

Lo scrittore Beppe Sebaste, che ha appoggiato una lista di sinistra alle ultime elezioni amministrative di Parma vinte dal centro-destra (ovvero dalla lista “A Parma con Ubaldi”), è stato e continua ad essere bersaglio dei vincitori, e soprattutto dell’ex sindaco Ubaldi (padrino dell’attuale sindaco) con attacchi personali a mezzo stampa, minacce di querela, fino alla messa all’indice per la strada. Beppe Sebaste ha solo dichiarato e argomentato il suo dissenso critico — politico e culturale — nei confronti dell’amministrazione di centro-destra di questi ultimi anni nella città di Parma. Conoscendo Sebaste, e stimando lo stile del suo lavoro e delle sue argomentazioni, desidero qui testimoniargli pubblicamente tutta la mia solidarietà.

Questo testo sta circolando in rete. E sul suo blog, questa brutta storia la racconta lo stesso Beppe Sebaste. Mi associo alla solidarietà. E consiglio la lettura di un post che ho pubblicato qualche giorno fa (mercoledì 13 giugno). Addizionare mentalmente questo a quello potrebbe produrre riflessioni interessanti.

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8 commenti on “”

  1. Arry ha detto:

    Miao miao…

    Un sorriso enigmatico

    Lo Stregatto

  2. DeliziosaFollia ha detto:

    …non ci credo…passavo di qui per caso e…in chi m’imbatto?…no, Simona Vinci…che piacere.
    Cara Simona, devi sapere che la stessa casualità è avvenuta per l’acquisto di un tuo libro…Ero nella libreria del centro, quella dove acquisto ogni settimana almeno tre volumi…di recente avevo scritto un racconto autobiografico (amo scrivere, è la mia vita)…e pensa un pò, il racconto l’avevo intitolato “Stanza 107” (una delle tante stanze d’albergo dove mi perdo con costanza)… Tra gli scaffali leggo -Stanza 411-e mi arriva un sussulto al cuore. Quel titolo mi ha sedotto, era come se mi chiamasse. Aveva già qualcosa in comune con la mia anima, con la mia persona, già mi conosceva. Lo lessi tutto d’un fiato. Mi sono persa tra le tue parole…complimenti…

  3. utente anonimo ha detto:

    cara deliziosa follia
    se ti interessa il 18 luglio a Bologna (parco 11 settembre) faremo una lettura teatrale dal libro ‘stanza 411’.
    per info: Info: http://www.myspace.com/lamanifattura
    Tel. 051.6493772 – 347.4664212

    ciao
    Kiara

  4. utente anonimo ha detto:

    Cara Simona;
    Prima che qualcuno si spaventi con i miei errori ortografici, dirò che sono spagnola e che in questa occasione farò il mio meglio per scrivere un italiano corretto. Comunque, scusatemi se sbaglio ogni tanto. È da molto che leggo questo blog, ma non ho avuto mai il coraggio di lasciare un messaggio. Ho deciso che oggi è il giorno in cui devo finalmente farlo. So che normalmente scrivi su tante cose che non hanno a chè vedere con la tua opera o il tuo lavoro come scrittrice. Questo mi piace. Se c’è qualcosa che non reggo sono questi scrittori egocentrici che non riescono a parlare d’altra cosa che non sia loro stessi. Tuttavia non posso nascondere la ammirazione che provo per te dal giorno in cui ti ho letto per la prima volta. Ero giovane, e «Dei bambini…» ha lasciato un segno indelebile in me per tante raggioni. Io faccio la corretrice di bozze in Spagna. Ogni giorno corrego romanzi scritti da autori più o meno conosciuti (alcuni non tanto). Parlo delle vicende quotidiane che mi capitano nel mio blog. Mi sono sempre chiesta come si svolge questo mestiere (ciò è, il mio) in Italia, e chè rapporto hai tu con il tuo (o i tuoi) correttori. Scusami, prima di tutto, se ti do del tu, e poi per questo messaggio che probabilmente no centra niente con l’argomento del tuo post, ma sono troppo curiosa di conoscere la tua opinione sul mio lavoro.
    Invito a tutti a visitare il mio blog (anche se scritto in spagnolo, penso che si può capire abbastanza bene). E ti prego, Simona, parla con la tua casa editrice e fatti traducere allo spagnolo Stanza 411, perché non sono riuscita a trovare un solo esemplare a Madrid, ne in italiano ne in spagnolo.
    Baci,
    Laura

  5. kinglear ha detto:

    La solidarietà è come la verità: una falsa percezione nell’occhio di chi la porta.

  6. utente anonimo ha detto:

    cara simona, volevo ringraziarti, già da qualche giorno. per la tua solidarietà dichiarata e arrivata (dire è fare, lo sappiamo). non ho un tuo indirizzo e-mail e mi sembra giusto farlo qui: grazie. intanto che ci sono, se capiti al museo per la memoria di ustica che si apre domani a bologna, ti segnalo il libro che lo accompagna: il testo è mio. con un caro saluto, a presto,
    beppe sebaste

  7. lucatosi ha detto:

    leggete un pò cosa dice la santacroce in questa intervista degli scrittori italiani…..

    http://biogiannozzi.splinder.com/

  8. ghiaccioblu ha detto:

    deliziosafollia:grazie! “perdersi con costanza” mi pare un bel modo di stare al mondo. 🙂

    laura:grazie davvero. redo che stanza sia in corso di traduzione in spagnolo, mi informo e ti faccio sapere. verrò a visitarti, anche se con lo spagnolo faccio molta fatica. per correttori intendi correttori di bozze o editor? scusami ma non ho capito bene.

    caro beppe: io non lo se dire è davvero fare, certe volte mi scoraggio ma insomma, meglio dire che non. il testo per il libro sul meseuo della memoria di ustica è veramente bello:zero retorica, ma emozione. sono a bologna per qualche giorno, cerco di andare. a presto. e grazie a te.

    lucatosi: scusa, ma che c’entra?


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