Questo titolo nella sezione cronaca di Repubblica on-line di oggi:

Protesta contro il Galliera, presieduto dall’arcivescovo
Aied sul piede di guerra: una battaglia di laicità
Genova, non si può abortire
nell’ospedale di Bagnasco


Forse è un modo per attaccare Bagnasco. Forse sono sfumature. Forse è tutto vero. Fatto sta, che è sempre sul corpo delle donne – in questo caso delle donne, ma in tanti altri, semplicemente sul corpo dei più deboli, dei cittadini: sulla nostra pelle – che si combattono battaglie che andrebbero combattute altrove. E intanto, mentre nei paesi laici si può scegliere come abortire, in Italia la RU 486 (detta "pillola abortiva") potrebbe non farcela ad essere commercializzata  neppure a novembre, come promesso.

E noi? Restiamo in silenzio?

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10 commenti on “”

  1. Achille81 ha detto:

    Donne picchiate ( la cronaca), bambini abusati ( il video di stasera ad Anno Zero), aborto negato, un interessante articolo di Mirella Izzo su “Il manifesto” che parla degli e(o)rrori nel cambio di sesso per le transessuali…la nuova battaglia è sul corpo dei deboli

  2. DevilsTrainers ha detto:

    sì, sul corpo. la mente (coscienza critica) dei deboli sono riusciti già a comprometterla da tempo.
    in passato avevano solo il corpo…

    p.

  3. Damiani ha detto:

    assolutamente no.
    ma come muoversi nel modo più rapido e visibile possibile?

    XY

  4. MaxKlinger ha detto:

    La distinzione tra oggettività del diritto e soggettività del precetto morale (per cui io posso decidere di non abortire, sebbene una legge me lo consenta; oppure di abortire, secondo un principio di autodeterminazione soggettiva) è normalmente disconosciuta nelle teocrazie. E l’Italia rappresenta in sostanza un compromesso tra Stato laico e Teocrazia. La Chiesa entra nel nostro parlamento, nella nostra stampa, nelle scuole – non i cattolici, ben intesi, ma la Chiesa, con tutto il suo arsenale dottrinario. Quanto all’aborto, direi che il dominio dei popoli inizia dal dominio dei corpi. Dei ventri, in questo caso. Un concetto medievaleggiante, che tutt’ora vale.

  5. MaxKlinger ha detto:

    La cattolica Chiesa ritiene che sodomizzare un bambino sia “reato contro la morale” – non contro la persona – alla stessa stregua che trafugare l’ostia.

  6. ghiaccioblu ha detto:

    achille81: non è una novità, temo.

    devils: corpo e mente sono la stessa cosa. “tu sei la casa e l’abitante della casa”.

    XY come muoversi? non so. ognuno come crede. secondo i suoi mezzi. star zitti non si può.

    maxklinger: il medioevo è qui.
    PS trafugare l’ostia è ben peggio: quello è il corpo di Cristo, mica di un bambino qualunque (di famiglia povera e ignorante, magari, e magari anche di razza inferiore.)

    s

  7. MaxKlinger ha detto:

    E’ chiaro che Freud avesse ragione: il sentimento religioso richiama una sorta di “nevrosi ossessiva universale” – a carattere feticistico, aggiungerei. I cristiani immolano ritualmente il proprio dio, divorandoselo. Pane e vino trasustanziati come carne e sangue, ma è roba di venti secoli fa, capirai. A questo punto non mi mervaviglia che a qualche prete venga voglia di carne più fresca.

  8. DevilsTrainers ha detto:

    intendevo: il potere, secoli fa, possedeva solo il corpo dei poveri (massari, aldii etc). con le corvées. la mente no. c’erano valvole di sfogo, come la comicità, il carnevale (in cui il re si faceva smerdare) e, all’abbisogna, delle vere rivolte, quando qualcosa non andava.
    e una fortissima tradizione orale.
    come adesso?!

    p.

  9. Achille81 ha detto:

    Sulla libertà del pensiero nonostante la violenza sul corpo consiglio “Breakfast on Pluto” !

  10. utente anonimo ha detto:

    da qlc settimana ho a che fare con qlc di più grave perchè coinvolge ancora una volta il Belpaese ed il popolino decadente e narciso che lo abita
    ti lascio un link abbastanza chiaro non potendoti raccontare direttamente le 14 storie di bimbe dai 9 ai 13 anni che coi miei occhi ho visto (in foto) non esserlo più:

    http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=3649
    Continua così! 😉


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