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Affrontare tematiche ambientali in chiave letteraria. È la missione di "Verde Nero. Storie di Ecomafia", la nuova collana di libri di Edizioni Ambiente, che verrà presentata in anteprima durante la Fiera del libro di Torino, sabato 12 maggio alle ore 17.00.

«Verde Nero è nata da una collaborazione pluriennale con Legambiente», spiega Alberto Ibba, Responsabile del progetto. «Ci siamo accorti che il Rapporto Ecomafia di Legambiente dell’anno scorso era composto da tante storie diverse, tutte vere e simili al noir perché fatte d’inchieste e di investigazione». Da qui è nata l’idea di tradurre in romanzi brevi i fenomeni dell’ecomafia, dal racket degli animali allo smaltimento illegale dei rifiuti, dall’abusivismo edilizio all’archeomafia. «Verde Nero – continua Ibba – propone agli autori storie vere, da reinterpretare in chiave narrativa».

Sono molti gli scrittori che hanno già accettato di collaborare con la nuova collana di libri. (Niccolò Ammaniti, Eraldo Baldini, Giacomo Cacciatore, Massimo Carlotto, Piero Colaprico, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Valentina Gebbia, Carlo Lucarelli, Gerry Palazzotto, Luca Rastello, Roberto Saviano, Simona Vinci, Wu Ming. Questi i nomi delle prime dieci uscite.)

Contrariamente ai programmi, a Torino non potrò esserci e dunque mi scuso. Ugualmente, invito chi si trovasse alla Fiera del libro di Torino sabato 12 ad andare alla presentazione della Collana.

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3 commenti on “”

  1. cloudboy25 ha detto:

    Sarebbe stato bello vederti 😦 Ho scoperto che abbiamo una conoscenza in comune. Così mi dicono: una libraia. Una di quelle che non si fanno più, una “montroniana”. Ho letto il blog dei lavoratori delle Librerie Feltrinelli e ormai vedo il mondo diviso in due: i “Montroniani” vs. i Manager di GS! Scusa…:)

  2. codiceAbarre ha detto:

    Mi sembra un progetto interessante… da seguire e sostenere

  3. ghiaccioblu ha detto:

    cloudboy: bello il tuo blog, e il sito! ci sarà un’altra occasione. la troviamo. intanto leggo il tuo libro. non so perché ma sono sicura che mi piacerà.
    PS ti darò un dolore, ma io i librai vecchio stile non li amo, mi piacciono le librerie asettiche, non ho bisogno di consigli e mi tediano le chiacchiere. infatti qui a bologna, che i librai della feltrinelli mi conoscono, già mentre varco la soglia, sudo per l’ansia. (anche se è vero nicola mi trova i libri ‘infrattati’…)


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