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Uno è lì per vendere, l’altro – forse- per comprare. Due uomini senza nome si incontrano in un posto senza nome, di notte, in un’ora scura. Uno è indicato come IL DEALER, l’altro come IL CLIENTE. Quale sia l’oggetto di questa transazione non è dato saperlo. Potrebbe essere droga, oppure sesso, più probabilmente, la vita stessa. Che altro è infatti la vita se non un eterno vendere e comprare? Se non un continuo, malinconico desiderio insoddisfatto? O uno scontro crudele, dove ognuno cerca di avere la meglio, a qualsiasi prezzo?

E’ una pièce di Bernard Marie Koltès, drammaturgo francese (1948-1989)


"Fra due uomini che si incontrano bisogna sempre scegliere di essere quello che attacca; certo, a quest’ora in questi posti, bisognerebbe avvicinarsi a ogni uomo o animale sul quale si è posato lo sguardo, colpirlo e dire: io non so se era sua intenzione colpire, per una ragione assurda e misteriosa che comunque non avrebbe ritenuto necessario farmi conoscere, ma in ogni caso ho preferito farlo per primo…io ho preferito essere la tegola che cade, anziché la testa, il recinto elettrico anziché il muso della vacca..."

Il cliente, Nella solitudine dei campi di cotone

Ai Teatri di vita di Bologna, martedì 8 maggio ore 21.15, una serata d’ascolto: il testo di Koltès nella versione radiofonica di Mario Martone con Carlo Cecchi e Claudio Amendola.

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3 commenti on “”

  1. lilith70 ha detto:

    è nell’elenco dei libri che devo comprare da almeno due mesi.

    finalmente torni fra noi comuni mortali :-)))

  2. ghiaccioblu ha detto:

    “finalmente”…esagerata…son tre giorni che non postavo mica tre mesi… ho avuto da fare… (ad esempio un matrimonio – bellissimo- ad esempio contemplare lo schermo bianco del pc in attesa dell’illuminazione…ad esempio altre cose che non sarebbe elegante riportare qui… 😉

    PS Domani sei dei nostri, cara? Lo zio è tornato dalle Americhe….

  3. lilith70 ha detto:

    sì, lo zio l’ho sentito oggi… e domani sì, mi piacerebbe.

    i matrimoni mi fanno impressione… somatizzo e mi viene l’orticaria 🙂

    dai,domani ci aggiorniamo.


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