Roberto (Benigni): Bambini, vi amo!
Coro di bambini: Resistenza, ora, sempre! Resistenza, ora, sempre!


Chiedo asilo
, di Marco Ferreri

Perché un maestro dovrebbe essere così. Perché tutti dovremmo saper essere così. Perché anche un uomo può essere insieme padre e madre, così come una donna dovrebbe sapere e potere essere madre e padre. Perché dovremmo buttare via le convenzioni, scrostarci via quella patina inutile accumulata in secoli di Storia. Perché per diventare un uomo, o una donna, bisogna avere il coraggio di essere liberi. Una domanda che mi faccio ogni giorno, da tanto tempo: conosci, o hai mai conosciuto, qualcuno che sia, o sia stato, davvero libero? Una domanda che ho fatto a tante persone, persone alle quali ho voluto bene, amici, conoscenti, sconosciuti, e nessuno mi ha mai risposto: sì, X o Y o Z è una persona libera. La  risposta più frequente è sempre stata  questa: essere liberi non è possibile. Non in questo mondo. In nessuno dei  mondi che conosciamo. La libertà è un’utopia. E ogni volta, mi sono tornate in mente certe parole di Marguerite Duras. Queste: les ecrivains et le gens libres sont traités comme ca. La liberté est traitée comme la folie dans la société. E dunque, la soluzione potrebbe essere questa: en inventant des solutions personelles à l’intolerable du monde. ( M.D., Le camion, 1999, Les editions de Minuit).
Follia. E soluzioni personali all’intollerabile del mondo. Essere folli però, e costruirsi soluzioni personali, costa troppo. Troppa fatica, troppo sangue, troppi muscoli. Troppo coraggio.

Credo che lui, Marco Ferreri, sia stato una persona libera. O quantomeno, ha sempre lavorato in questa direzione, per se stesso, e per gli altri. Mi sarebbe piaciuto conoscerlo.

 …Risponde col silenzio alle domande
 Agli attori non dà un’indicazione
 Eppure nel suo cinema si spande
 Il rigore della rivoluzione.
 Ma io l’ho conosciuto quello gnomo
 Sono stato sulla barca di Caronte
 M’ha insegnato le viscere dell’omo
 E da che parte si guarda l’orizzonte.
 Chiedo asilo l’ha fatto in un minuto
 E vi giuro, non sono un pallonaro
 Riuscì a far parlare un bimbo muto
 E fece recitare anche un somaro….

Roberto Benigni, una poesia dedicata a Marco Ferreri

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6 commenti on “”

  1. commazero ha detto:

    Do il mio contributo al tuo post con le parole di un prof esigente ma di irraggiungibile preparazione umanistica….tema affascinante…
    Ossequi miss! 🙂

    “La libertà è indimostrabile. Questa è l’idea kantiana: la libertà non è un fenomeno, non è una cosa. La libertà è un pensiero dell’uomo, indimostrabile, incatturabile; la libertà è un noumeno, qualcosa che noi pensiamo, non un fenomeno, non qualcosa che possiamo vedere calcolare, misurare, catturare; la libertà è un’idea. Quest’idea non è dimostrabile: mai potrò dimostrare di essere libero – ecco il taglio luterano che impronta di sé tutta la cultura contemporanea – perché non posso costruire quell’esperimento che vi ho raccontato. Ma questa idea della libertà è un’idea che mi è necessario alimento: ecco la ragione pratica kantiana. E’ vero che io non posso dimostrare di essere libero, ma è vero altresì che non posso vivere senza questa idea. Ecco la necessità della libertà: non posso vivere senza questa idea.” (Massimo Cacciari – Lezioni di Filosofia – Univ. Cà Foscari)

  2. DevilsTrainers ha detto:

    …o magari la libertà è “solo” uno stato mentale. e volere è potere.
    tu PUOI essere libera. e anch’io. tenendo ben presente però che la libertà non è un fine, ma è un mezzo. questo penso.

    e penso anche che sia vero l’aforisma di Eduardo Hughes Galeano, che mi è venuto in mente leggendo il brano di Comma. cioè, cito a memoria (:-)), che le utopie sono come l’orizzonte. irraggiungibili, ma servono per farti camminare.

    p.

  3. vmisgur ha detto:

    Si dice, dalle parti del mio monastero zen:
    La libertà che non eserciti non esiste.
    V.

  4. ghiaccioblu ha detto:

    io la penso (la ‘sento?) come dalle parti del monastero zen di V. : la libertà che non eserciti, non esiste. ma esercitarla, è difficilissimo.

    devils: certo che è ‘anche’ uno stato mentale (puoi essere libero anche dentro la cella di un carcere), ma c’è da ricordarsi che (come scrive Doris Lessing che le prigioni peggiori sono quelle che abbiamo dentro…)

    comma: grazie per la citazione.
    s

  5. ghiaccioblu ha detto:

    PS qua sopra ho fatto un macello con le parentesi…sono di corsa… 🙂

  6. dzikr ha detto:

    Fantastico. Poesia. Ma ke film sono?
    CiaU


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