Virginia, strage nel campus: 32 morti


Elephant
, Gus Van Sant.

Dal sito di Repubblica, uno stralcio dell’articolo:

Bush: "Orrore e massacro" – "La nostra università è stata colpita da una tragedia di monumentali proporzioni – ha detto il presidente della Virginia Tech, Charles Steger – La nostra università è sotto shock per questo orrore". Il presidente degli Stati Uniti George W.Bush si è detto assalito dall’ "orrore" per la strage di studenti. La portavoce della Casa Bianca Dana Perino ha precisato che "resta intatto il diritto al porto d’armi ma tutte le leggi in materia devono essere rispettate".
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8 commenti on “”

  1. commazero ha detto:

    Ti lascio il commento che ho appena postato a conigliolo… una visione laterale della questione….
    1) gli americani a mio avviso sono ottusi, sottoculturati, violenti, guerrafondai, diffidenti ecc…(dalla loro creazione gli stati uniti sono sempre stati in guerra – unica pausa all’inizio del 900, tra il 1910 -1912; in molti stati praticano la pena di morte, in alcuni di essi é prevista per condannati che abbiano almeno 16, dico 16 anni)
    2) il porto d’armi all’americana é una pazzia…con un documento d’identità e la certificazione che non sei un serial killer puoi avere con te, in casa, al lavoro ecc…. armi da guerra come l’AK
    3) IL PUNTO è: in tanti anni le morti da armi da fuoco in USA (300 milioni di persone circa) si sono attestate sui 10-12.000 l’anno (tra di esse sono comprese le morti in scontri a fuoco tra polizia e malviventi)…é una percentuale piuttosto bassa se ci vai a pensare (lo 0,004%)…alla fine vien da pensare quasi che gli americani (american people) non sono poi così deviati…. e qui arriva la TERRIBILE CERTEZZA…pensa se in Italia rendessero possibile acquisire il porto d’armi come in USA!!! La mia certezza é che ogni giorno conteremo più morti per colpi di pistola e di fucile che capelli sulla testa di Caparezza…
    CONCLUDO: ribadendo che l’opinione che io ho sugli americani é molto vicina a quella del dott.chomsky ritengo che noi, ITALIANI, é meglio che sul punto stiamo zitti o almeno ci guardiamo prima in casa nostra dove le morti sul lavoro annientano la vita di una percentuale significativa di lavoratori, dove sulle strade si muore come in Botswana, dove negli ospedali puoi essere dimenticato morto in corsia due giorni prima che si accorgano di te….dove se si potesse avere una pistola come negli USA spareremmo al tipo che ci frega il parcheggio davanti all’ufficio….
    Spero di essere stato chiaro e di non venire frainteso o tacciato di faciloneria….

  2. lilith70 ha detto:

    elephant (columbine) è stata la prima cosa che è venuta in mente anche a me.

    consiglio: vai da conigliolo e leggiti il suo post sull’argomento. fa ridere ma ha centrato il problema

  3. utente anonimo ha detto:

    L’america è solo un po’ pazzerella, raccontano sul Foglio:
    http://www.ilfoglio.it/uploads/camillo/americapopazza.html

    p.

  4. commazero ha detto:

    ….é una notizia che a noi italiani provoca sdegno perchè é lontana mille miglia dalla nostra mentalità ma io penso che oltre allo sdegno non si possa andare… é un problema del popolo americano come la pena di morte….devono risolversela loro… per ora ci fanno solo dei film e dei documentari ed in questo assomigliano molto a noi mangiaspaghetti…
    senza contestare l’emozione per la strage ci dobbiamo preoccupare di più dei ventenni italiani….per un sacco di motivi…in primis per i genitori che hanno…ma questa é un’altra storia

  5. Squiddino ha detto:

    Quanto risultano limitanti le parole delle autorità quando succedono queste cose…. vite spezzate pronte al dimenticatoio, chiuse nella parentesi di “orrore e massacro”

  6. Achille81 ha detto:

    Come ho scritto nel mio blog a me vengono in mente solo le immagini di “Salò o le 120 giornate di Sodoma”.
    Carne giovane mandata al macello dal potere….

  7. ghiaccioblu ha detto:

    commazero: il post di conigliolo è piaciuto molto anche a me. risate amare. meno mi piace il massimalismo generalista. una questione alla volta. e non credo che la percentuale di morti ammazzati per arma da fuoco muti la considerazione sulla questione della “libertà” e della “necessità” di girare armati. viene voglia di rileggersi Vollman. un bellissimo racconto ( in italiano, l’abbiamo tradotto insieme qualche anno fa io e chiara belliti per fanucci: Manette. Istruzioni per l’uso. Ambientato a Gun City.) Una intro, qui:

    http://www.internetbookshop.it/code/9788834709047/VOLLMANN-WILLIAM-T/MANETTE-ISTRUZIONI-PER-LUSO.html

    in ogni caso, a partire da questa cosa, posssono spalancarsi discussioni interminabili. e infiammabili. analisi in tre righe mi risultano impossibili, anzi, le troverei controproducenti. Riduttive. Banali. E’ il cuore di un problema planetario. Si parla di libertà. Di soldi. Di desiderio di dominio. Di imperialismo. si parla dei max sistemi. (etcetera etcetera…)
    baci.
    S.


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