PROLET(T)ARI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!

andreacosta3andracostapioniere

Verso sera, in macchina da Castelbolognese a Mordano, la rotonda nel centro di Bagnara: di colpo la sensazione di essere precipitata in un buco spaziotemporale. Siamo in un Paese Sovietico, al di là della Cortina di Ferro. Da lontano, l’Umarazz (così lo chiamano da queste parti, l’Omone) sembra Lenin. E invece è Andrea Costa, il fondatore del Partito socialista rivoluzionario.
La storia: le difficili condizioni economiche in cui si ritrovò la nazione dopo la fine della Prima guerra mondiale generarono tensioni che si fecero sentire anche a Bagnara, dove tanta parte della popolazione viveva ai limiti dell’indigenza. Le tensioni sociali si acuirono e raggiunsero il culmine il 2 maggio 1920 (in pieno biennio rosso), quando i socialisti (primo partito in paese) inaugurarono un monumento ad Andrea Costa, a cui seguirono scontri che provocarono due morti e la proclamazione dello stato d’assedio. Il “biennio rosso” si concluse con la presa del potere del partito fascista, che a Bagnara costrinse il consiglio comunale a dimettersi nell’agosto 1922.
Leggenda 1: quando avevano quasi finito di attaccare le lettere sulla colonna-piedistallo, si accorsero con sgomento che mancava una T. Tutti addosso allo scalpellino, il quale protestò: col cazzo! Io le ho fatte tutte, non date la colpa a me! E stanno lì inebetititi a fissare la scritta, senza capire, in quel momento passa in bicicletta la maestrina del paese: ignurènt, PROLETARI va con una T sola!
Leggenda 2: prima di costruire l’Umarazz, gli uomini del partito nascosero lo stampo nella cantina di un compagno, il quale ignaro, scende a prendere qualcosa, vede l’immensa sagoma stagliarsi nel buio, e gli spara addosso.
Leggenda 3: in una certa ora del giorno, l’immensa ombra dell’Umarazz si stende sulla caserma dei Carabinieri a monito perenne: QUI, COMANDA IL POPOLO.

PS. Le leggende me le ha raccontate Carlo Lucarelli ( romanzandole, dunque).

Annunci

4 commenti on “”

  1. lilith70 ha detto:

    bellissimo. che ridere! sembrano i personaggi di raffaello baldini.

    ci abito a 6 chilometri e non ci ho mai fatto caso. che capra.

  2. pocahontas81 ha detto:

    passo x lasciarti una buona pasqua

  3. commazero ha detto:

    come al solito la verità é ben più tragica della leggenda…
    Il monumento in questione venne eretto in onore di Nereo Stambazzi, detto “Circolare”….era il vigile del paese…uomo integerrimo…pure troppo…abitò in mezzo all’incrocio per 16 anni…
    I vecchi di Bagnara ricordano ancora di quella notte di gennaio quando venne visto dare delle informazioni a trè vucumprà cammellati…”Diobono ma siete proprio fuori strada…alora, scultì me: dovete tornare sulla selice e prendere per ancona al casello…poi lì chiedete….intanto patente, libretto e documento di trasporto per sta mirra”….
    Il monumento raffigura Stambazzi ma dopo la guerra qualcuno si ricordò di un suo passato da giovane avanguardista e allora venne aggiunto il nome del socialista Costa….come peraltro “Proletari di tutto il mondo”….”unitevi” c’era già…la statua originaria a Stambazzi recitava “doppie file unitevi, biciclette circolare”…

  4. ghiaccioblu ha detto:

    lilith: sì, ci ho pensato anch’io…

    pocahontas81: della Pasqua non mi importa granché ma lo stesso ti ringrazio per gli auguri.

    commazero: il solito burlone. ma devo ammetterlo:”doppie file unitevi, biciclette circolare” è un colpo di genio. :-))

    s


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...