ECOMOSTRI A BOLOGNA

segnali

Da L’Unità del 19 marzo, un intervento del Prof Giuseppe Campos Venuti su Romilia.
Qui due brani estrapolati per chi non ha voglia di leggersi il pezzo (male) intero.

"Una operazione al limite della legalità, ma fuori da ogni visione etica, che rappresenta soltanto una gigantesca operazione immobiliare…"

"Non è possibile sostenere in alcun modo che si tratta di una operazione industriale, perché siamo di fronte soltanto ad una speculazione, fatta da privati con la complicità delle istituzioni. È una operazione identica a quella che fece ai suoi esordi Berlusconi, 45 anni fa; ottenendo dal Comune di Segrate una variante che consentiva di urbanizzare 70 ettari di campagna, permettendogli di costruire dal nulla «Milano2», una cittadina alle porte della grande città. E così dalla Edilnord naquero le fortune del Cavaliere, dal mattone alla tv, alla editoria, fino alla costituzione di un partito politico. Eppure le istituzioni bolognesi non sembrano indignarsi. La Regione è quasi apertamente favorevole, il Comune di Bologna non sembra interessato…".

Ammetto la mia ossessione, ma temo che se non ci si lascia ossessionare da mostruosità del genere, TUTTO finirà nel cemento. E nelle mani di uomini che è impossibile guardare senza provare il bisogno di distruggerli, per dirla con Bataille. Probabilmente accadrà comunque. But not in my name.
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7 commenti on “”

  1. Raqqash ha detto:

    siamo talmente bravi a rovinarci le vite per il denaro. ossessione di cemento, ossessione di inquinamento, ossessione di apparire.
    all’ossessione arriva la risposta con ossessione uguale e contraria, l’odio per luci elettriche dovunque, il cemento e l’asfalto che ci circondano, le stelle che non si vedono più, il silenzio che non c’è.
    ho tanti ricordi di mille posti com’erano prima, e come sono ora, invasi di rumore, case, strade.
    almeno non sono l’unico a vederla così

  2. utente anonimo ha detto:

    sei di una patetica presunzione. come questo blog. pseudo-intellettualismo da salotto infarcito di nozionismo e facile retorica. per essere una vera intellettuale ti mancano gli strumenti speculativi, la sostanza.

  3. fioMaravilha ha detto:

    ma no, lascia stare Simona che ti importa cancellarlo…io poi credo che “pseudo-intellettualismo da salotto infarcito di nozionismo e facile retorica” non voglia dire nulla.

    Sai che mi ricorda … mio fratello quando faceva i temi in terza media. Per fare bella figura con la professoressa cercava per mezz’ora sul vocabolario le parole piu’ difficili e poi le metteva insieme un po’ a casaccio …..
    Lascia stare … bella piuttosto la frase di tua nonna ….. la metto adesso sul mio blog

  4. lilith70 ha detto:

    simo, lascia perdere,come dice bruni è un troll. ci ho avuto anch’io a che fare – non si firmano mai. lo scopo è sempre innescare la reazione.
    bacio
    d.

    pace?
    pace. 😉

  5. ghiaccioblu ha detto:

    ecco, ho cancellato solo il mio, che ‘nessuno’ sappia quanto mi indispettisco quando sento usare l’espressione ‘da salotto’. specie se riferita a me.

    per fio: la versione giusta del proverbio è ‘un BEL tacer…’, mia nonna era una storpiatrice (non da salotto, e assai poco retorica. faceva la sarta: aveva occhi acuti, e lingua tagliente).

  6. ghiaccioblu ha detto:

    deb.
    peace.
    and love.
    U know.
    s

  7. fioMaravilha ha detto:

    se non ti dispiace nel mio blog lascio “un buon” primo perche’ il post si intitola a tua nonna e secondo perche’ mi piace l’idea del tacere buono … ciao


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