img185648Foto del CPT di via Mattei da Il quotidiano.net


Da Repubblica Bologna di oggi

 

I no global annunciano che violeranno la zona rossa. "I divieti, incentivo alla illegalità". Previsti almeno 3000 manifestanti
 
"Attaccheremo lo striscione sul Cpt"
 
La Questura: "Niente camion, piazza Maggiore è pedonale"
 
Treni straordinari e bus da tutto il Paese. Le forze dell´ordine schierano 200 uomini
 
CARLO GULOTTA
Alla Questura, che gli vieta di passare coi camion in piazza Maggiore e di avvicinarsi a meno di 100 metri dalla "Chiarini", mandano «un invito col fiore in bocca a deporre le armi: il corteo di oggi sarà assolutamente pacifico». Salvo poi dire, in una sorta di conferenza stampa itinerante in piazza Maggiore, «noi andremo tutti assieme davanti al Cpt e attaccheremo il nostro striscione sul cancello. No alla zona rossa». Così, come sempre, ancora una volta è guerra di nervi, guerra di posizione e di annunci nel braccio di ferro fra forze dell´ordine e manifestanti in vista di un corteo "impegnativo": la manifestazione nazionale dei centri sociali contro la Bossi/Fini e i Cpt che oggi pomeriggio (concentramento in piazza Maggiore alle 14,30, partenza alle 16, cinque chilometri di percorso) porterà a Bologna almeno 2-3000 persone della cosiddetta "sinistra antagonista" da tutto il Paese. I ragazzi del Tpo aprono una doppia polemica con la Questura, che l´altra sera, dopo i primi contatti informali, ha vietato il passaggio del corteo per piazza Maggiore, salvo poi consentirlo ai soli manifestanti appiedati. «Niente camion. La piazza è pedonale». E qui Domenico Mucignat del Tpo s´impunta. «I divieti sono un incentivo all´illegalità. La Digos ci ha detto che il sabato pomeriggio in piazza ci sono i turisti, che i camion non sono mai passati in piazza Maggiore e che temono azioni contro la basilica. Un divieto ridicolo. Sulla piazza ormai da due anni in questa città c´è una linea politica ben precisa, in particolare nei confronti dei movimenti. Valuteremo oggi se passare coi camion o no, ma non vogliamo creare tensione. E voglio vedere se metteranno le transenne in piazza per farci passare tre alla volta». Poi, dice sibillino "Meco", «Non è indispensabile arrivare al Cpt per dare segnali anche forti a questa città che quel luogo deve chiudere».
Più delicata la questione dello sbarramento a un centinaio di metri dalla Chiarini in via Mattei. Lì ci saranno i cordoni dei poliziotti e i manifestanti non potranno spingersi oltre. Ma loro non ci stanno. Gli striscioni con le scritte «Chiudere i Cpt» e «Governo Prodi-giunta Cofferati, vergogna» vogliono andare ad attaccarli proprio sul cancello. Si vedrà se davvero il corteo avrà la volontà, e anche i numeri, per forzare il blocco o se invece i manifestanti chiederanno far passare almeno una delegazione. Le forze dell´ordine mettono su strada 200 uomini, l´elicottero per le video-riprese dall´alto e diverse pattuglie di vigili. La vera incognita della giornata sarà infatti il rischio-traffico. Il corteo, lasciatosi alle spalle via Rizzoli, San Vitale contro mano e via Massarenti, di fatto potrebbe bloccare per ore una fetta consistente della città. A Bologna arriveranno quattro treni straordinari dal nord e diversi pullman. E per il ritorno in stazione la questura ha contattato l´Atc che metterà alcuni autobus a disposizione dei manifestanti
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Mi domando perché a nessuno dei miei amici scrittori questa questione interessi. Mi domando perché le questioni astratte interessano sempre di più di quelle concrete. Forse nessuno di loro – di voi- ha mai avuto modo di parlare con qualcuno che lì dentro c’è passato. Forse, degli immigrati non ve ne frega un cazzo. Forse, non capite che questa questione per l’Europa, oggi, è fondamentale, e i conti dobbiamo farceli tutti. Ma proprio tutti, nessuno escluso. Comunque sia, al mio appello, nessuno degli amici ha aderito, è sabato, di sabato si sta in famiglia o si esce con il fidanzato/a. Vado da sola. Perdonatemi se questa cosa mi fa incazzare. Ci sono delle cose che non basta testimoniare con una firma di sostegno, bisogna metterci il corpo, fare lo sforzo di camminare da Piazza Maggiore a via Mattei. Magari si bruciano anche le calorie dell’ultimo cotechino. C’è pure il sole.
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7 commenti on “”

  1. lilith70 ha detto:

    scusa ma mi sento chiamata in causa: forse oltre che passeggiare col fidanzato,magari non pensi che questo sabato qualcuno ha qualcos’altro da fare? tipo che c’ha un altro impegno? che stasera deve andare a dir cretinate sulla scrittura a forlì -almeno tre dei tuoi amici scrittori? e poi io il cotechino non lo mangio. :-)))

  2. ghiaccioblu ha detto:

    deb, per l’appunto io mi domando quale sia il senso dell’andare in giro a dire cretinate sulla scrittura. scrivere, si scrive, non c’è alcun bisogno di parlarne; mi sembra che le urgenze, al momento, siano altre.
    (io invece il cotechino ogni tanto lo mangio…). 🙂
    e comunque, già il fatto che tu mi risponda, vuol dire che la puntina che ho appoggiato sulla sedia, da qualche parte ti ha punta…non può che farmi piacere…
    S

  3. flalia ha detto:

    Scusa se mi permetto, ma forse nessuno ha aderito perché questo tipo di manifestazioni (e non il loro contenuto) sono ormai parecchio discutibili. Io credo più nell’informazione e in altri tipi di cittadinanza attiva che non nell’andare a manifestare spesso in modo aggressivo e poco consapevole (perché gli idealisti che vi partecipano sono solo una parte).
    So che non sarai d’accordo, la mia è solo un’opinione, ma è per questo che non ci andrò (preferisco fare volontariato con gli stranieri, per esempio).
    Ciao 🙂

  4. ghiaccioblu ha detto:

    No Flalia, non sono d’accordo: perché mai una cosa dovrebbe escludere l’altra? La ‘piazza’, la massa di corpi vivi, le voci, sono una testimonianza fortissima. Essenziale. Poi si scrive. Poi si fa, ciascuno nel suo. Neppure sulla presunta ‘aggressività’ delle manifestazioni sono d’accordo: è lo spauracchio che in genere si usa per far desistere la gente e farla restare a casa. Spesso, quell’aggressività di cui parli è concertata dall’esterno e non dai movimenti. Ora vado. Poi vi racconto.
    ciao.s

  5. lilith70 ha detto:

    concordo, lo sai, sull’andar parlare di scrittura. già c’è stata la defezione di carlo… poi eraldo si incazza:-)))

    e sì, la puntina l’ho sentita.

  6. flalia ha detto:

    Bene, allora poi raccontaci. Sono pronta a ricredermi. Ciao. 🙂

  7. orsarossa ha detto:

    io c’ero ,simona.
    sono tornata a Venezia ora.

    eravamo davvero tanti.
    Artisti e ..artigiani:-)


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