Il LUOGO DELLA NATURA- LA NATURA DI BEUYS

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Un omaggio a J.B. alla galleria Gianni Testoni di Bologna fino al 27 marzo. Joseph Beuys (1921-1986) è un artista concettuale tedesco, il suo lavoro ha avuto un’eco enorme anche se è un lavoro complesso, carico di aspetti simbolici, rituali, e di lettura forse non immediata. Legato, oltretutto, alla ‘presenza’ dell’artista. Al suo corpo, alla sua voce, ai suoi gesti. Con il suo cappellaccio di feltro, i suoi scarponi da lavoro, il volto scavato e ieratico, Beuys è già ‘un’opera’. Vederlo mentre pianta uno dei 7000 alberi del progetto Difesa della natura, circondato da una folla di spettatori è una cerimonia collettiva che ha più a che fare con il sacro con con l’arte (o sono la stessa cosa?) A Bologna, qualche giorno fa, ai Giardini Margherita è stata piantata una quercia in suo onore. C’era nebbia, quella mattina, e io ho pensato che per la prima volta da quando sono nata, quest’anno non avrò un giardino in cui piantare bulbi e erbe aromatiche. Solo un balcone. E non è affatto la stessa cosa. Mi sono sentita triste. Come diceva B. "Noi piantiamo gli alberi e gli alberi piantano noi, poiché apparteniamo gli uni agli altri e dobbiamo esistere insieme."

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N.B. Questa mostra è caldamente sconsigliata a chi non conosce già almeno un po’ l’opera di B.

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9 commenti on “”

  1. DuRoy ha detto:

    Non capisco tutta questa ammirazione per la natura, che per grandissima parte punge e puzza, che ha in tutte le sue manifestazioni una grazia da artigiano ottuso, che diventa interessante solo quando uccide milioni di uomini con una epidemia, con un terremoto o un’eruzione vulcanica.

    Bisognerebbe sostituire tutti gli alberi con strutture in alluminio.
    Il mondo finirebbe, dice Silio.

    Si, in effetti.

    Ma io fortunatamente e diversamente da lui non ho figli, quindi dopo di me il diluvio.

  2. DevilsTrainers ha detto:

    “So che il bosco ha un suo disegno anche quando appare inestricabile. Quando il disegno di un bosco è troppo antico perché tu possa capirlo senza sforzo, quando non riesci a intuire il suo ordine, allora il bosco si chiama selva. E’ quando ti perdi. Ti perdi perché sei in un luogo che non puoi capire.”

    Maurizio Maggiani, Il viaggiatore notturno

  3. FiocoTram ha detto:

    >N.B. Questa mostra è caldamente sconsigliata a chi non conosce già almeno un po’ l’opera di B.

    Come mai?

  4. ghiaccioblu ha detto:

    Per DuRoy: non sei mica in controtendenza sai, della natura non frega granché a moltissimi, altrimenti non avremmo ridotto l’Italia – e il mondo- così com’è ridotto. La domanda da farsi è se ci interessa che il Pianeta Terra e la bestia Uomo sopravvivano, può anche essere di no. Niente di male ad ammetterlo. Nemmeno io ho figli, ma non per questo mi auguro il diluvio…Silio ha ragione. Mandagli un bacio da parte mia.
    S

  5. ghiaccioblu ha detto:

    Grazie DevilsT. Ti rispondo con una citaz. da un libro di Franco La Cecla che si intitola proprio Perdersi: “Perdersi, è la grazia che il mondo ci fa di ricordarci che, nonostante la nostra tendenza all’astrazione e alla rarefazione, noi siamo da qualche parte e questo qualche parte diventa una parte di noi”. Dobbiamo prendere un aperitivo insieme- spritz con aperol. Prima o poi.
    ciao.
    s.

  6. PaoloFerrucci ha detto:

    Nemmeno io ho figli, e questo mi procura una specie di sollievo soffuso quando prefiguro il destino che si dice avrà il pianeta.

    Ma non riesco a rimanere neutro, mi sgomento ugualmente, non so perché. Forse è un meccanismo fisiologico e istintivo, legato proprio all’essere carne e al respirare l’aria.

    ciao

  7. ghiaccioblu ha detto:

    Caro FiocoTram, è sconsigliata perché le performance hanno bisogno della presenza. Se vedi una striscia di carta assorbente intinta nell’olio appesa a un muro e non sai niente di un progetto chiamato OLIVESTONE rimani basito. E’ sconsigliata perché è come trovarsi davanti alla sindone senza sapere chi è Cristo. E’ una mostra piccola, di “reperti”, che non spiega nulla. Un omaggio, soprattutto. E i video proiettati sono lenti e poco esplicativi. (test: ci ho portato una mia amica completamente ignara e ha sbadigliato per un’ora).
    a presto.
    s.

  8. FiocoTram ha detto:

    Tutto chiaro 🙂

    Sembra comunque un discorso artistico interessante, cercherò di informarmi più che posso.

  9. DuRoy ha detto:

    L’unica parte culturalmente interessante della natura è costituita dai virus mortali.

    Cicero pro domo sua.


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