Ce lo ricordiamo?

Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa – durante la loro avanzata verso Berlino – arrivarono nella cittadina polacca di Oświęcim (Auschwitz). La prima armata che entrò nel lager fu la LX Armata del Primo Fronte Ucraino. 7.000 prigionieri erano ancora in vita. Tra questi, c’era anche Primo Levi. E anche persone che ho conosciuto, e che adesso non ci sono più. Per tutta la vita, dopo, non hanno smesso di raccontare che cosa fosse, quel posto. 
Stamattina, Carlo e Beatrice, e tanti altri, sono là. Sono partiti da Fossoli, in treno, tre giorni fa. E idealmente, io sono con loro.

"Se l’orrore nazista viene considerato un destino tedesco, non un destino collettivo, l’uomo di Belsen sarà ridotto a una vittima di un conflitto locale. Una sola risposta per un tale crimine: trasformarlo nel crimine di tutti. Condividerlo. Come si condivide l’idea di uguaglianza, di fraternità. Per sopportarlo, per tollerare l’idea, condividere il crimine."
Marguerite Duras, Il dolore

Vado a camminare nel sole, con questo libro.

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7 commenti on “”

  1. fabio23 ha detto:

    Mi sa molto di ipocrisia questo voler ricordare l’olocausto, e non sono per niente razzista! ma ci sono state tante altre stragi orrende (ma taciute) che vengono del tutto dimenticate….mah!!!

  2. ghiaccioblu ha detto:

    non è che una strage escluda l’altra. ricordiamole tutte.

  3. utente anonimo ha detto:

    sarà forse ipocrita non ricordare le altre… è tragico e pericoloso dire che una giornata come quella della memoria è ipocrita, adducendo poi, come ragione, il mancato ricordo di tutte l’epurazioni genetiche della storia, si rischia il ridicolo.
    k.k.

  4. CARL0LUCARELLI ha detto:

    Ricordare la shoa significa provare emozioni e comprendere meccanismi per capire quello che è accaduto e continua ad accadere in ogni parte del mondo. Se mi commuovo per i bambini che guardavano i disegni sulle pareti del blocco 16 ad Auschwitz in attesa di essere spogliati nudi e sterminati col gas, questo non limita la mia capacità di commozione per tutti glia tri bambini del mondo, anzi, la esalta. La pietà, la partecipazione, la rabbia e la memoria sono sentimenti che vanno affinati ed esercitati. La vera ipocrisia sarebbe accusare di ipocrisia chi fa per potersi sentire liberi di non fare niente.

  5. ArditoEufemismo ha detto:

    Ehilà anche il mitico Lucarelli qui da Simona. In effetti feci un minuto di raccoglimento per le vittime delle torri gemelle. Dovrei fare un minuto di raccoglimento per tutti gli esseri umani che ogni giorno muoiono in Iraq.

  6. CARL0LUCARELLI ha detto:

    Il senso di tutto ciò dovrebbe essere che se fai un minuto di raccoglimento per le vittime della shoà è come se lo facessi anche per chi muore in Iraq, o da qualunque altra parte, e viceversa. Quello che lo rende vero è comportarsi poi di conseguenza, sempre, anche dopo quel minuto.


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